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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Moni Ovadia, Federico Tiezzi e Paolo Magelli: ecco i registi del nuovo ciclo Inda

Edipo Re

Sono Moni Ovadia per “Le Supplici” di Eschilo, Federico Tiezzi per “Ifigenia in Aulide” di Euripide e Paolo Magelli per “Medea” di Seneca i registi scelti per il cinquantunesimo ciclo di spettacoli classici in programma al Teatro greco di Siracusa dal 15 maggio al 28 giugno. E’ la decisione presa dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Inda presieduto da Giancarlo Garozzo e composto anche da Walter Pagliaro, Paolo Giansiracusa, Arnaldo Colasanti e Antonio Presti.
“Abbiamo voluto individuare nomi prestigiosi che possano portare grande qualità nell’allestimento”, commenta Garozzo. “Sono tutte figure di grande valore, da Moni Ovadia che ha dedicato un’intera carriera a temi quali la pace e l’integrazione tra le culture, a Federico Tiezzi e Paolo Magelli, figure di spessore internazionale. Sono certo che insieme a loro potremo portare in scena una stagione indimenticabile”.
Moni Ovadia è uno dei più prestigiosi e popolari uomini di culturale della scena italiana. Il suo teatro musicale, ispirato alla cultura yiddish è considerato unico nel suo genere, non solo in Italia ma in tutta Europa. Moni Ovadia è anche noto per il costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e delle pace. Nel 2012 ha ricevuto il premio del presidente della Repubblica per la carriera artistica dedicata ai temi della pace e dell’integrazione delle culture. Sempre la Presidenza della Repubblica, nel 2009, gli ha assegnato il premio De Sica alla carriera per il teatro.
Federico Tiezzi è uno dei più apprezzati registi e drammaturghi italiani. Ha fatto della sperimentazione una vera e propria linea guida della propria carriera iniziata da giovanissimo visto che a soli 16 anni ha scritto il primo testo teatrale, ispirato al Teatro dell’assurdo. La compagnia fondata nel 1979, Il Carrozzone, ha vinto il Premio Ubu come miglior compagnia sperimentale italiana. Nelle sue opere ha sempre portato avanti un’approfondita ricerca sul linguaggio spaziando non solo tra le varie forme di teatro ma attingendo anche da altre arti come il cinema o la pittura. Nel 2004 ha anche curato la regia di Antigone di Sofocle di Bertolt Brecht.
Paolo Magelli è un regista teatrale e dal 2010 è il direttore artistico del Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Nella sua carriera ha messo in scena, in tutto il mondo, oltre 120 spettacoli ricevendo riconoscimenti in ogni parte del pianeta. E’ stato uno dei protagonisti, con i suoi spettacoli, non solo nella ex Jugoslavia ma anche in Russia e in Francia dove ha avuto un grande successo con “I giganti della montagna”. In Croazia inizia il discorso sul nazionalismo con “Nazione” e mette in scena la trilogia sulla guerra utilizzando i testi di Euripide con “Le Fenici”, “Elettra” e “Helena”. Negli anni ’90 viene escluso dalla vita teatrale croata dopo aver firmato un documento a favore della Bosnia e per i diritti dei serbi in Croazia. Nel 2000 ha lavorato in occasione dell’anniversario delle Crociate con il Teatro Nazionale Palestinese di Ramallah e con quelli israeliani di Tel Aviv, Akko e Haifa. Lo segue nel progetto Goran Bregovic con tutta la sua orchestra. Nel 2003 si trasferisce a Dresda, dove lavora stabilmente fino al 2009 allo Staatschauspiel. Nel 2010 è stato nominato professore straordinario all’Accademia d’Arti Sceniche dell’Università degli Studi di Zagabria.

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