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Siracusa. Nasce la Fondazione Eligia Giulia Ardita, in difesa di tutte le donne

striscione eligia e giulia

L’appartamento di via Calatabiano dove è stata uccisa Eligia Ardita diventa adesso sede della fondazione che porta il nome della sfortunata infermiera siracusana e della piccola Giulia che portava in grembo.
Un centro antiviolenza che domani sarà formalmente registrato all’Ufficio del Registro del Comune di Siracusa in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Presidente la sorella di Eligia, Luisa Ardita.
La vicenda dell’infermiera siracusana di 35 anni, incinta di otto mesi, uccisa dal marito reo confesso ha fatto il giro d’Italia. E quella casa dove si è consumato il delitto diventerà la testimonianza di ciò che non deve mai accadere alle donne e ai bambini. Un presidio e un rifugio contro tutti gli atti di violenza.
“Abbiamo voluto costituire la Fondazione Eligia Giulia Ardita per aiutare tutte le donne e per evitare che accadano altre tragedie come quella toccata a mia figlia e a mia nipote: la loro morte non dev’essere vana – spiega il papà di Eligia – E la Fondazione potrà contare sulla casa, sull’auto e su tutti i beni di mia figlia, il frutto dei suoi sacrifici di una vita: lei avrebbe voluto così”.
Dopo il dissequestro, infatti, l’abitazione è stata assegnata al padre, il quale l’ha subito donata alla Fondazione “a cui resterà a vita. Ci sono tre camere, diventerà un centro di accoglienza per tutte le donne che sono a rischio e a cui forniremo anche un servizio di telesoccorso”, prosegue Agatino Ardita, che conta di allargare ulteriormente la struttura.
“Sotto la casa di Eligia si trova un appartamento che è in vendita e che noi vorremmo acquistare per ampliare gli spazi e i servizi della Fondazione, allargandoli anche ad altre categorie in difficoltà, penso ad esempio agli anziani. Investiremo su quest’obiettivo tutto ciò che percepiremo dalle varie azioni risarcitorie che stiamo portando avanti”, conclude il padre di Eligia, che il 16 dicembre, con tutti i suoi familiari, sarà anche ricevuto da Papa Francesco.
Per espressa volontà di Agatino Ardita, gli aspetti legali della Fondazione saranno seguiti da Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini, che sta già affiancando la famiglia nel merito della complessa vicenda.

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