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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Nuova organizzazione per la Uil Pensionati: “Due strutture per una presenza capillare sul territorio”

MUNAFO

Nuovi organismi direttivi per la Uil Pensionati di Siracusa. Dal congresso sono venute fuori la Struttura territoriale Siracusa 1 (est-ovest) e la Struttura territoriale Siracusa 2 (nord-sud).
La prima vedrà a capo della segreteria il riconfermato Sergio Adamo, più un direttivo composto da Giovanni Causarano, Antonino Briante e il tesoriere Carmelo Bazzano. La seconda vedrà al vertice Salvatore Lantieri più Giovanni Denaro, Sebastiano Mazziotta e il tesoriere Pietro Munafò.
La Stu1 abbraccerà i comuni di Cassaro, Buscemi, Buccheri, Ferla, Canicattini, Palazzolo, Solarino, Sortino, Floridia, Melilli, Priolo e Siracusa; la Stu2 invece comprenderà Francofonte, Lentini, Augusta, Carlentini, Avola, Noto, Rosolini, Portopalo, Pachino più Gela che rimane inglobata nella territorialità siracusana. “Due strutture per stare più a contatto con la gente ed essere sempre più punto di riferimento – ha detto Sergio Adamo – perché la nostra idea di sindacato parte dal significato stesso della parola: “insieme” e “giustizia”. Insieme per la giustizia è dunque il significato di questa nostra organizzazione e noi stiamo insieme per quella giustizia sociale che costituisce il significato più profondo della nostra ideologia e della nostra azione. Non solo, perché oggi il pensionato è una delle categorie più svantaggiate sotto tanti aspetti: “A cominciare dalle liste d’attesa per visite ed esami nella sanità. Si deve aspettare troppo, anche molti mesi e se si deve fare più in fretta per ragioni di salute, il pensionato deve mettere mano ad un portafoglio che non è certo pieno. E se il pensionato non ha la disponibilità economica, allora spunta magari qualcuno che lo indirizza verso strutture private, dove, per accalappiare il cliente si offrono costi più contenuti. Ma sempre di costi che potrebbero essere evitati si tratta. E allora ci sorge un dubbio: non è per caso che il pubblico mal gestito agisce per favorire il privato complice? Ecco, questo è un campo dove, come sindacato dei pensionati, dobbiamo muoverci alla ricerca di soluzioni, non dimenticando che siamo anche un sindacato di denuncia. Dobbiamo andare ad un confronto con le strutture pubbliche della sanità, per trovare insieme una via d’uscita”. E poi lottare contro la povertà: “Ci sono troppi poveri nel nostro paese. Dobbiamo stare vicino al povero per aiutarlo a beneficiare di tutti quei vantaggi che la nostra legislazione sociale ci assicura”. Obiettivo: serrare le fila per avere sul territorio un’azione più determinata e decisa.

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