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Siracusa. Nuovo ospedale, Burti: “La strada c’è: ecco la proposta di Area Democratica”

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“Sul nuovo ospedale di Siracusa la storia sembra ripetersi. Dopo un’iniziale fiammella, il dibattito politico sulla realizzazione della struttura sembra spegnersi. Noi non ci stiamo”. A dirlo è il consigliere comunale, Cosimo Burti, che ricorda come si sia ormai perso il conto “di quante volte si è parlato del nuovo ospedale in consiglio comunale e in dibattiti pubblici vari. Pur riconoscendo a questo consiglio comunale il merito di aver affrontato ripetutamente la problematica-prosegue Bruti- al contrario di quanto svolto negli ultimi decenni, il risultato finale rimane quello di un chiaro segnale di impotenza e il messaggio mandato all’esterno rimarrà solo quello di aver preso tempo, se non addirittura di aver perduto una grande occasione per dare ai nostri concittadini la risposta che tutti si sarebbero aspettata”.Burti parla a nome del gruppo consiliare di Area Democratica, non disponibile ad alcuna mediazione su due punti. Li mette in chiaro proprio Burti. ” Il nuovo ospedale dovrà essere insediato all’interno della città E si dovrà privilegiare la possibilità si sottrarre, per eventuali espropri, poche somme al finanziamento”.Il consigliere spiega alcuni passaggi della vicenda. “E’ inutile girarci attorno-continua- ma la verità è che la scelta dell’area dell’ex ONP, fra le tante motivazioni, non fa gravare sulle somme a disposizione la spesa di esproprio di un’area privata i cui proprietari avrebbero beneficiato di un cospicuo rimborso, stimabile attorno ai 15 milioni di euro.Non ci consideriamo talmente presuntuosi da ritenerci i depositari della verità, ma, con grande senso di responsabilità, una proposta ci sentiamo di esternarla: individuare, sempre alla Pizzuta, l’area di proprietà comunale di oltre 40 mila metri quadrati, estendendola con altri 20-30 mila metri quadrati a quella attigua individuata nel vecchio PRG per insediare il manufatto ospedaliero, e riservare la rimanente area di oltre 50 mila metri quadrati all’interno dell’ex ONP, per servizi e parcheggi. Si otterrebbe il risultato di costruire il nuovo ospedale all’interno della città -conclude- e di incidere minimamente con spese di esproprio per la porzione di area da aggiungere a quella di proprietà comunale”.

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