MULTICAR
MCDONALD 03-2018

Siracusa. Nuovo ospedale, Vinciullo: “strampalato il piano dei 5 Stelle”

Enzo Vinciullo

La proposta del Movimento 5 Stelle sulla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa sa di boutade fuori tempo massimo. Positiva l’intenzione di risparmiare in espropri ed anche la volontà di garantire un accesso più semplice in auto, senza il traffico della Pizzuta dove – invece – è stata individuata l’area su cui verrà costruito il nosocomio. Un giorno. Forse.
Serve unità da parte di tutti, se si vuole arrivare al risultato. Continuare a discutere di un’area o di un’altra rischia di far scivolare in un bla, bla, bla sterile quello che dovrebbe essere un impegno con la città: costruire il nuovo ospedale.
L’area individuata c’è. Il Consiglio comunale si è pronunciato. Adesso ci si muova con tutti i passaggi del caso – dall’Asp alla Regione ed al governo di Roma – per farlo costruire l’ospedale. I tempi del parlarsi sopra, specie di passaggi solo propedeutici – è finito.
Non è una critica rivolta ai 5 Stelle ma a quanti – tanti – non hanno ancora capito di stare giocando una partita di primaria importanza prima ancora della loro carriera o grandezza politica.
A bocciare l’idea di realizzare il nuovo ospedale a Punta Santa Panagia, area militare, anche Enzo Vinciullo. “L’area è sottoposta a vincolo militare e per poter averla disponibile occorreranno decenni”, spiega il politico che da anni segue da vicino la gestazione complessa della necessaria opera. “Insiste inoltre un vincolo paesaggistico archeologico con livello di protezione 3 nel Piano Paesaggistico appena approvato: di conseguenza, bisognerebbe chiedere alla Sovrintendenza di abbassare il livello di protezione, eliminando anche il cosiddetto vincolo Morinello che tutela anche le mura Dionigiane”.
Vinciullo bolla come inattuabile e strampalato il piano dei pentastellati anche perchè “bisognerebbe modificare il Piano Regolatore Generale della città, prevedendo una nuova viabilità di penetrazione e di accesso verso il nuovo ospedale. Che a Punta Santa Panagia diventerebbe struttura totalmente isolata dal contesto provinciale e difficilmente raggiungibile dagli utenti dei rimanenti 20 Comuni della provincia di Siracusa”.
Resta il nodo centrale. Quand’anche vi fosse intesa – auspicabile – sull’area su cui costruire (peraltro già individuata dal Consiglio comunale, ndr) mancano i soldi necessari. La Regione partecipa con il 5,5% dell’investimento. Il grosso deve arrivare da Roma. La Lorenzin, ministro della Salute, ha assicurato proprio nella sua ultima visita in città cje avrebbe fatto inserire i soldi necessari in Finanziaria.

Comments are closed.