• Siracusa. Operatori sanitari a lezione per prevenire il rischio Ebola. "Nullo per Siracusa e Augusta"

    Il rischio che il temuto virus Ebola possa raggiungere Augusta o Siracusa sotto la spinta dei flussi migratori “sfiora lo 0. Ma è giusto che l’autorità sanitaria si muova, come sta facendo, per predisporre un piano in grado di azione”. Così ci diceva qualche giorno fa il direttore dell’unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa, Gaetano Scifo. E nell’ottica di quella dichiarazione si inserisce il corso per fronteggiare l’eventuale emergenza Ebola che ha visto ieri mattina al Rizza di viale Epipoli la presenza di un centinaio di operatori sanitari. Il corso è organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale. Si tratta di lezioni teorico-pratiche sui comportamenti da tenere e i protocolli da seguire nel caso di arrivi di pazienti “sospetti”.
    Ma un rischio di questo tipo, ci tengono a ribadire gli esperti locali, è quasi nullo. “I focolai di infezione sono infatti concentrati in Guinea, Sierra Leone e Liberia da dove non si muove nessuno verso la Libia per poi approdare sulle nostre coste. E anche se questo avvenisse, bisogna considerare che l’Ebola ha un periodo di incubazione che va dai 2 ai 21 giorni, in un periodo medio che oscilla tra gli 8 e i 10 giorni. Visti i tempi necessari per giungere in Libia, un ipotetico malato non farebbe insomma in tempo a toccare la sua meta perché morirebbe, è triste dirlo, prima. Certo – conclude Scifo- laddove dovesse registrarsi un caso di Ebola in Libia allora il rischio di contagio aumenterebbe. Ma per il momento non è così e dunque non possiamo che stare tranquilli”.

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