• Siracusa. Palasport, concerti, eventi live e polemiche. Il gestore: "Tutto in regola"

    Alla fine non c’è stata alcune notte condita da musica, luci e cocktail. Niente discoteca al palasport di Siracusa per l’assenza di una autorizzazione dell’ultimo minuto. Tutto spostato in un locale del centro storico.
    Ma il vespaio di polemiche sollevato sulla vicenda non si placa. Forza Italia per prima ha parlato di una scelta “azzardata”, specie in assenza di dovuti accorgimenti per proteggere il parquet del palazzetto. Il dibattito è diventato in fretta social, con la discesa in campo delle due fazioni: favorevoli e contrari.
    “Al palasport di Acireale, e di tante altre città, fanno eventi di ogni tipo. A Siracusa invece lo sport preferito è rompere”, l’argomento preferito da chi non vede nulla di male nell’aprire il palasport anche ad eventi di questo tipo. “Una follia. Il parquet esistente già versa in penose condizioni. Andarci a far feste con varie tipi di calzature per non parlare di tacchi a spillo…”, alcuni degli argomenti dei contrari.
    Prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche Valerio Vancheri, presidente dell’Ortigia e attuale gestore degli impianti comunali della Cittadella. “La convenzione prevede la destinazione prevalente delle strutture alle attività sportive, di addestramento ed agonistiche”, spiega. “Ma gli spazi e gli orari residui possono essere destinati ad attività ulteriori. Ecco perché, da oltre vent’anni, hanno accesso alla Cittadella, solo per fare alcuni esempi, le scuole, alcuni corpi militari o di polizia, campus estivi per bambini, manifestazioni parasportive come saggi di danza o di arti marziali. Noi abbiamo ritenuto utile aggiungere eventi di educazione sociale e culturale (Action Aid, Dynamo Camp, Emergency) e manifestazioni di aggregazione (Open Day, Giornata delle parrocchie, Giornata degli Ordini Professionali, Giornata del Papà, Befana dello sport, Pranzo di solidarietà)”.
    E la discoteca? “Nel rispetto della convenzione, ed anche per offrire alla città ulteriori servizi, opportunità e occasioni, fuori dagli orari dedicati allo sport, si è voluto aprire anche alle attività ricreative. Avere al centro della città una struttura accogliente e capace di ospitare pubblico ed eventi è una ricchezza e sarebbe oltremodo inopportuno limitarne l’utilizzo, attesi i benefici che ne derivano alla collettività. In fondo stadi e palazzetti dello sport sono notoriamente luoghi votati alla realizzazione di eventi e spettacoli. E non ha avuto senso, sino ad oggi, non aver offerto queste occasioni ai siracusani, che ne hanno diritto”.
    Tutto in regola, quindi. “Di più, tutto nel rispetto delle direttive del Comune, della legge e di tutte le cautele ed autorizzazioni amministrative del caso”, ripete Valerio Vancheri, sorpreso dalle tante polemiche. E anticipa: “se capita, lo rifaremo. Ben vengano concerti ed happening anche di spettacolo al palazzetto”.
    Chiusura caustica. “Vorremo che tutti parlassero un po’ di meno e frequentassero un po’ di più la Cittadella dello Sport”.

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