• Siracusa. Paolo Zappulla lascia in anticipo la guida della Cgil: “Non mi candido”

    Andrà avanti ancora fino a fine anno. Poi lascerà la guida della Cgil provinciale, 15 mesi in anticipo rispetto al termine del suo mandato. Paolo Zappulla ha annunciato ufficialmente la sua decisione, tracciando, al contempo, un bilancio delle principali azioni svolte e degli obiettivi da raggiungere nel futuro immediato. La sua visione non è ottimistica. “La ripresa economica e occupazionale, che la propaganda renziana propina tutti i giorni, è ben lontana dal dramma che quotidianamente vivono i disoccupati e i precari, i giovani senza lavoro, i pensionati al minimo, le famiglie senza reddito”. Così7 esordisce Zappulla, che passa poi ai dati, incrociando quelli Inps con quelli Istat 2015. Ne viene fuori una realtà che il segretario provinciale della Cgil sintetizza partendo dagli occupati, che in provincia sono 112 mila,70 mila maschi, 42 mila femmine. I disoccupati iscritti nelle liste dei centri per l’impiego, invece,sono 39 mila, mentre 117 mila persone risultato tra gli inattivi. “Le persone realmente senza lavoro sono complessivamente circa 100 mila-aggiunge Zappulla-  Dentro questi dati drammatici c’è da tenere conto del 61,2 per cento di disoccupazione giovanile. Un dato destinato a crescere vertiginosamente: ogni anno 3.500 ragazze e ragazzi si diplomano e purtroppo non si creano per loro occasioni di lavoro nuovo e aggiuntivo.Le persone che vivono di pensione sono 115 mila, di cui quasi la metà vive con meno di 750 euro al mese. Già questi dati inducono ad alcune riflessioni”. Zappulla parla di “estrema fragilità del sistema economico e produttivo del territorio, con soli 112 mila redditi da lavoro. I pensionati, più numerosi dei lavoratori attivi, danno la misura di un sistema previdenziale che rischia il collasso”. L’occupazione aumenta nel settore agricolo, però, mentre nel settore industria il dato è in calo e non è maggioritario. Retribuzione bassa e lavoro precario o stagionale per 60 mila persone, con la prospettiva di bassa o bassissima pensione. Il sindacato, secondo Zappulla, deve lavorare sodo. Si parte dalla proposta di legge di iniziativa popolare per cui è in corso la raccolta firme. In provincia la Cgil ne ha raccolte circa 8 mila, per la riammissione al lavoro in caso di licenziamento ingiusto, diritto demolito dal jobs act. “Si deve agire per sbloccare alcune importanti opportunità di lavoro per metalmeccanici ed edili-prosegue- Mi riferisco, per esempio, all’ammodernamento della strada Catania-Ragusa, un progetto di 650 milioni di euro che porterebbe enormi benefici immediati a centinaia di edili disoccupati. Mi riferisco all’off-shore: è di questi giorni l’accorato appello di una importante imprese priolese che chiede alla Regione Siciliana la concessione dell’area di Marina di Melilli per realizzare una importante commessa che impegnerebbe centinaia di operai metalmeccanici, a partire dalla prossima estate; mi riferisco -prosegue- agli investimenti di Versalis, importanti per l’occupazione attuale e per il futuro del polo industriale”. Lasciare l’incarico 15 mesi prima del previsto è una scelta che Zappulla spiega in maniera chiara: “La durata di un mandato a mio avviso non è legata tanto alle scadenze temporali, quanto alla realizzazione dei progetti e dei programmi; per quanto mi riguarda, ritengo che alla fine del 2016 avrò completato il progetto che stava alla base della mia elezione a segretario. Penso che a quel punto la Cgil di Siracusa possa chiudere un ciclo e aprire una nuova fase. Io ho esaurito il mio turno di guidatore, tra poco tornerò ad essere parte di quei milioni di pensionati e lavoratori, giovani e anziani, che credono nella Cgil”.

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