MULTICAR
MCDONALD 03-2018

“Sistema Siracusa”, pioggia di accuse: arrestati il magistrato Longo e gli avvocati Amara e Calafiore

avvocati

Corruzione dentro i palazzi di giustizia: tre Procure si sono messe insieme per venire a capo di un caso che ha come vertice Siracusa. Le Procure di Messina, Roma e Milano hanno collaborato per smantellare quella che hanno individuato essere un’associazione a delinquere di stampo giudiziario, con avvocati e pubblici ministeri che si sarebbero coalizzati per inventare complotti, screditare e minacciare i colleghi, scippare ad altre Procure o simulare, per poi archiviare, indagini su fatti delicati di livello internazionale (caso Eni, passato proprio da Siracusa).
Ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite a carico del magistrato Giancarlo Longo, già in servizio a Siracusa come sostituto procuratore e oggi giudice civile a Napoli e per gli avvocati siracusani Piero Amara e Giuseppe Calafiore (quest’ultimo ai domiciliari all’estero), di 48 e 38 anni. Sarebbero loro, secondo l’accusa, i vertici di un’associazione a delinquere che per anni avrebbe condizionato una parte della Procura di Siracusa, in primo luogo per ottenere “favori” per i loro clienti. Favori poi regolarmente retribuiti come dimostrerebbero verifiche effettuate sui conti corrente del magistrato Longo. Ma è lunga la lista di reati contestati: corruzione in atti giudiziari, falso ideologico, associazione a delinquere, concussione, truffa, rivelazione di segreto d’ufficio, consulenza infedele, simulazione di reato, minacce a pubblico ufficiale. Nell’indagine si parla anche della gestione da parte della Procura di Siracusa di vicende come Open Land, Fiera del Sud, Am Group, Gilda-Comin rivela la Gazzetta del Sud.
L’inchiesta è nata anche dall’esposto di otto magistrati di Siracusa. A fare la differenza col passato, nella prospettiva dell’accusa, è l’organizzazione meticolosa, puntuale, ramificata, estesa, un meccanismo praticamente perfetto, in cui Longo – secondo le accuse – era un ingranaggio fondamentale.

Comments are closed.