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Siracusa. Porto, teatro e rifiuti: quanto fatto e cosa fare nel bilancio di fine anno del sindaco

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Tradizionale conferenza di fine anno, stamattina nella sala stampa Archimede di piazza Minerva, da parte del sindaco Giancarlo Garozzo. Nel corso della prima parte dell’incontro, il primo cittadino ha illustrato quanto fatto nel 2014 con uno sguardo attento ai primi obiettivi del 2015. La seconda parte dell’appuntamento è invece stata riservata alle domande dei giornalisti. E tanti sono stati gli argomenti su cui il sindaco ha dato spiegazioni. A partire dal Porto grande “dove i lavori proseguono – ha detto Giancarlo Garozzo – e i cassoni non sono in abbandono”. Spazio anche a un altro tema molto caro ai cittadini, quello del viadotto Targia. “Aspettiamo risposte dalla Regione” ha chiarito il sindaco, mentre sul teatro comunale ha anticipato: “Dovrebbe aprire in primavera”. Quanto alle strade ci sono 5 milioni di euro da impegnare e in realtà in parte sono già stati impegnati per il cosiddetto piano Rossitto che prevede di mettere in sesto le strade cittadine, marciapiedi e abbattere barriere architettoniche per citarne alcune. “Il ponte dei Calafatari – ha poi aggiunto Giancarlo Garozzo – la prossima o l’altra settimana al massimo non dovrebbe esserci più″. E poi, ancora, fari puntati sui fondi Jessica, soldi europei che dovrebbero arrivare per dare luce, è proprio il caso di dire, a diverse zone del territorio. Questi soldi dovrebbero infatti essere spesi per realizzare impianti di illuminazione in alcune contrade marine di competenza comunale. Ancora una data importante fissata dal sindaco: “A gennaio – ha precisato – dovrebbero partire i lavori al parcheggio Mazzanti”. Ultima data da tenere a mente: quella per la gara dei rifiuti, 19 marzo 2015.

Questo il discorso integrale del sindaco, Giancarlo Garozzo:
Una sfida difficile ma che, con il trascorrere del tempo, diventa sempre più esaltante e gratificante. Non riesco a trovare altra definizione per questi 18 mesi da sindaco. Non mi sono messo alla guida di Palazzo Vermexio per farmi imbrigliare dai problemi e gestire l’ordinaria amministrazione. Anche grazie agli anni trascorsi da consigliere comunale, conoscevo bene le questioni sul tappeto e ho chiesto il voto ai siracusani per risolverle e per affermare la nostra idea di città, senza l’alibi della crisi finanziaria ma ottimizzando le risorse disponibili. I problemi sono sotto gli occhi di tutti; chi sceglie di fare politica ha il dovere di provare a risolverli assumendosi la responsabilità delle decisioni, non di trovare giustificazioni all’immobilismo.
La scommessa è duplice: continuare a garantire standard accettabili dei servizi, specie di quelli sociali rivolti alle fasce deboli della popolazione, sapendo di non potere più agire sulla leva fiscale visto che i cittadini sono da troppi anni tartassati; stimolare la ripresa economica reperendo risorse attraverso una seria spending review e recuperando finanziamenti europei, statali e regionali da destinare agli investimenti.
Diranno i siracusani se ci stiamo riuscendo, intanto vi offro qualche spunto di riflessione, non senza prima aver ringraziato la squadra di assessori che in questi 18 mesi ha lavorato insieme a me, lo staff del gabinetto del sindaco, il segretario generale, il presidente del consiglio comunale, i consiglieri, i dirigenti, i funzionari e tutti coloro che a vario titolo fanno parte di questa Amministrazione.
Partiamo con una novità di queste ultime ore, attesa da diversi anni, e che riguarda il servizio di igiene urbana: proprio ieri l’Urega ha dato il via libera al nuovo bando di gara e ha fissato al 19 marzo il termine per la presentazione delle offerte. Tre sono i risultati che possiamo raggiungere: rinnovare un capitolato ormai superato dai tempi, mettere fine a un regime di proroghe lungo sette anni e realizzare un risparmio di 2 milioni di euro l’anno. In questo delicato settore adesso guardiamo al futuro con più ottimismo. Il servizio di igiene urbana dei prossimi anni ci metterà in linea con le normative e con gli standard delle città più avanzate. L’obiettivo principale è di toccare livelli civili di raccolta differenziata, campo nel quale abbiamo già compiuto qualche passo in avanti anche attraverso l’apertura, a Targia, del secondo centro comunale di raccolta. Un dato lo dimostra: nel 2014 abbiamo incassato 800 mila euro di premialità per la raccolta differenziata, somma che ci ha consentito di coprire per 2/3 i tagli nei trasferimenti statali.
A proposito di spending review, abbiamo deciso di partire proprio dalla Giunta: un taglio del 20 per cento alle nostre indennità che ci ha consentito di raccogliere 180 mila euro e dare un’opportunità ai giovani finanziando 18 idee progettuali per chi vuole creare un’impresa. Il cosiddetto progetto start-up, che continueremo a proporre, è la cosa di cui vado più fiero, perché dà una speranza a chi vuole realizzarsi e mi consente di affermare un principio di cui sono convinto: la spesa pubblica va sì razionalizzata ma anche qualificata.
Ci eravamo insediati con il bilancio 2013 in gran parte impegnato. Ciò, però, non ci ha impedito, come primo atto, di sbloccare alcune opere pubbliche e di gettare le basi per il 2014. Oggi abbiamo diversi cantieri aperti, compreso quello, tanto atteso, per la riqualificazione del Porto grande che procede in maniera spedita e che completeremo senza dover creare altri disagi ai commercianti della Marina. Abbiamo portato a termine la manutenzione delle case popolari, i lavori in via Grotte e in via Puglia e ripreso, dopo anni di immobilismo, i lavori al parcheggio Mazzanti; abbiamo reperito 720 mila euro per la manutenzione scolastica (soldi per un terzo, anche in questo caso, attinti dal fondo di riserva del sindaco), a fronte di zero euro del 2012. Ossigeno per l’edilizia, come ossigeno sono la riduzione degli oneri di urbanizzazione, la previsione (per favorire l’occupazione) di assumere manodopera locale nelle ditte che effettuano lavori pubblici in città, i 5,5 milioni di euro che destineremo alla manutenzione stradale, settore dimenticato per anni dalla precedenti amministrazioni. Programmiamo questi interventi pensando soprattutto alle periferie, dove, in aggiunta, potenzieremo gli impianti di illuminazione pubblica. Lo stesso tipo di lavori realizzeremo anche nelle zone balneari e tutto ciò perché siamo riusciti ad accedere ai fondi europei “Jessica” per 2,8 milioni.
Di più, perché vanno evidenziati i 7,5 milioni di cui disporremo per l’efficienza energetica, di gran lunga la fetta più consistente dei fondi destinati a tutto il sud Italia e che arriveranno grazie ai progetti del nostro Ufficio Europa, il cui lavoro viene apprezzato da città più grandi della nostra e dotate di maggiori mezzi.
Sul piano dei servizi, abbiamo aumentato la spesa contro il disagio sociale; nel bilancio 2014 la spesa sociale pesa per 24,8 milioni, 600 mila in più rispetto al 2013 e 1,1 milioni sul 2012. Inoltre considero un risultato storico l’avere pubblicato, dopo 20 anni di proroghe, il nuovo bando europeo per la gestione degli asili nido comunali. Un bando innovativo e che non ha dimenticato il personale impegnato nelle strutture, a dispetto del tentativo di accreditare qualche malevola e disinformata interpretazione.
Un bando che si inquadra nel più ampio riordino dell’attività amministrativa e che ha toccato i servizi comunali assegnati a società esterne. Anche in questo caso abbiamo bandito le nuove gare e nelle prime settimane del 2015 conosceremo i vincitori.
Altri fiori all’occhiello di questo mesi sono il servizio Go-bike, per l’uso del bicicletta condivisa, e i bus navetta elettrici nell’ambito del programma “Siracusa d’amare”. Con una spesa minima abbiamo rimesso in funzione mezzi completamente abbandonati e che ci consentono di promuovere la mobilità sostenibile. Non dimentichiamo di vivere in una città tradizionalmente carente di trasporto pubblico e in cui, per decenni, pochissimo è stato fatto per scoraggiare l’utilizzo dell’auto privata. Per ora i bus navetta si muovono nelle zona più centrali e di maggiore interesse turistico, ma su questa strada vogliamo continuare investendo altri 4 milioni di euro per incrementare il servizio. Abbiamo lanciato un segnale di discontinuità, un segnale che i siracusani e i turisti hanno dimostrato di apprezzare.
Parlare di mobilità sostenibile significa parlare di qualità dell’aria. La novità assoluta di queste ultime settimane è la partecipazione con diritto di voto del Comune alla conferenza per le Autorizzazioni ambientali integrate (Aia). Siracusa era stata sempre tenuta ai margini di questo procedura mentre adesso potremo dire la nostra circa le misure sulle emissioni nella zona industriale. Per il resto, l’Amministrazione ha deciso di giocare a carte scoperte, raccogliendo e pubblicando i dati sulle polveri sottili, non solo le Pm 10 ma anche le Pm 2,5. Grazie al software Ecomanager riusciamo a gestire in tempo reale i dati prodotti dalle centraline urbane della rete della Provincia e abbiamo attuato il protocollo che prevede il campionamento con canister quando ci sono fenomeni di cattiva qualità dell’aria.
La valorizzazione del patrimonio comunale è stata da subito al centro del nostro interesse. Oltre alla riqualificazione o rifunzionalizzazione di parcheggi, fontane, alcune strutture sono già state restituite alla fruizione pubblica, come l’ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, palazzo Montalto e l’Artemision, unico sito archeologico siciliano aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21; per la fruizione del Teatro comunale è ormai questione di mesi poiché siamo riusciti a superare i tanti ostacoli ancora presenti per la sua definitiva apertura. Altri palazzi, come il complesso di San Francesco d’Assisi, diverranno sede di uffici comunali attualmente ospitati in immobili presi in locazione con conseguente riduzione della spesa. Grazie al nostro intervento, in sinergia con la Sovrintendenza, è stato possibile riaprire l’ipogeo di piazza Duomo e, soprattutto, le latomie di Santa Venera, chiuse da circa trent’anni.
L’estate trascorsa, che ci ha premiato con uno dei più alti incrementi di presenze turistiche in Italia, i siracusani e i visitatori hanno potuto godere gratuitamente del mare in città, con 4 solarium, e della pista ciclabile in qualsiasi ora del giorno, illuminata e sottoposta a manutenzione senza oneri per il Comune. I siracusani devono riappropriarsi del mare in città e, in questo senso, incrementeremo gli sforzi il prossimo anno.
Ma i turisti non hanno apprezzato solo il mare. Per la prima volta, dopo alcuni anni, abbiamo messo in campo un’offerta di eventi culturali e spettacoli di tutto rispetto, che pensiamo di potenziare nel 2015. Lo scorso anno è stato un susseguirsi di mostre, conferenze e presentazioni di libri. Sul fronte dell’arte – accanto al fitto programma della Galleria civica “Montevergini” – ha avuto gli apprezzamenti della stampa nazionale “Theatralia”, una collettiva organizzata per il centenario delle Rappresentazione classiche e che ha richiamato 10 dei più interessanti artisti italiani contemporanei conosciuti all’estero. Undicimila sono stati i visitatori che da luglio a ottobre hanno apprezzato la mostra sulle macchine di Leonardo da Vinci.
Nel mese di luglio, il Teatro greco si è aperto alla lirica per tre serate (il 12, il 19 e il 26) per un’imponente messa in scena dell’Aida che ha registrato il tutto esaurito. Riporteremo la lirica al Teatro greco anche nel 2015, ma possiamo dire che la nostra città si è trasformata in un vero palcoscenico sotto le stelle con diversi eventi che, tra gli altri, sono ormai appuntamenti fissi: le “Feste archimedee”, i due festival jazz (“Ortigia jazz festival” e “Labirinti Sonori”) e i due festival del cinema (“Ortigia film festival” e “Ares festival” con il quale chiudiamo questo 2014).
Concludo questa non esaustiva carrellata con uno sguardo al futuro, perché ci stiamo affermando in Italia come “città smart” attraverso l’applicazione delle più moderne tecnologie informatiche. Nel segno della modernizzazione, voce questa strettamente connessa alla crescita economia, assieme ad altri due soli comuni in Italia, siamo riusciti a vincere il bando del Cnr e dell’Anci che ci consente di essere una delle pochissime città intelligenti nel campo della fruizione dei beni culturali. Con i 6 totem collocati tra Ortigia e il parco della Neapolis, con il sito Internet www.welcometosiracusa.it e con le applicazione per smartphone e tablet, i visitatori e i siracusani possono sapere tutto dei più importanti monumenti cittadini, della loro storia e persino confrontare la città antica con quella moderna.
Insomma, questo primo anno e mezzo non è stato una passeggiata, né mi aspettavo che lo fosse. Tuttavia, la fatica di questi mesi nel condurre l’amministrazione comunale è almeno pari alla soddisfazione di raccogliere i primi risultati e di vedere, in embrione, l’idea di città descritta durante la campagna elettorale.
Una città che si risveglia e nella quale rinascono opportunità. Siamo ancora alle battute iniziali ma, se il buon giorno si vede dal mattino, i prossimi anni saranno esaltanti.
Per un politico non può esserci niente di più bello che lavorare per i suoi concittadini e contribuire a portare un po’ di benessere alla terra che lo ha cresciuto e fatto maturare.

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