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Siracusa. “Incontri per la Pace”: incontro con la veggente Marija Pavlovic.

santuario

E’ il giorno di Marija Pavlovic. La 48enne veggente di Medijugorie  ha iniziato il suo incontro con i “pellegrini della pace” e tutti i fedeli per parlare con loro del messaggio mariano e dell’importanza della preghiera. La Pavlovic dal 1984 riceve apparizioni quasi quotidiane e secondo il centro Medijgorie, tramite lei,  “la Vergine invia il suo messaggio alla parrocchia ed al mondo”.  Una famiglia tra l’Italia e Medijugorie, quattro figli, è da ieri a Siracusa. Ha pregato con i fedeli durante il rosario di venerdì sera. E  avrebbe ricevuto una visione di Maria. Una notizia che ha subito raggiunto i tanti pellegrini già giunti per l’appuntamento da ogni parte di Sicilia. Il rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime, Don Luca Saraceno, presente durante la cerimonia racconta di una donna “normale, che ha pregato la Madonna proprio come tanti fedeli fanno ogni giorno”. E sulla presunta visione sceglie la via della prudenza.  Intanto, è atteso oggi il picco delle presenze di pellegrini a Siracusa per gli appuntamenti conclusivi  dell’incontro annuale dei gruppi di preghiera  della Regina della Pace (qui il calendario completo). “Questo incontro per la pace è un atto concreto della nostra testimonianza: quel cuore di pace di cui oggi il mondo ha bisogno”, spiega proprio Marija Pavlovic.  Poco meno di 6 mila fedeli stanno affollando il Santuario, tra tempio superiore e cripta. “La pace è dono, grazia, ma anche cammino e ricerca”,  ha detto il coordinatore Gruppi di Preghiera della Regina della Pace Giuseppe Cartella. Don Luca Saraceno, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime si è soffermato su “Maria modello del pellegrino” partendo dalle parole di Papa Francesco il 16 novembre scorso in Messico: “Maria, madre della Chiesa e modello di ogni credente in Cristo, non smette di mettersi in viaggio e di raggiungere in fretta i fratelli del suo Figlio. Maria pellegrina della fede diventa modello di ogni azione pastorale della Chiesa, chiamata a non chiudersi ma a vivere con Gesù un’affascinante intimità itinerante per le strade del mondo, annunciando e vivendo il mistero pasquale”. Lo scrittore e giornalista Riccardo Caniato ha portato una testimonianza partendo dal suo libro “Medjugorje: paradiso solo andata”: “Medjugorje è una finestra spalancata sull’eternità. La Madonna appare a Medjugorje a portare l’annuncio. Per me è stato un viaggio verso il Paradiso di sola andata. Lì al di là dei dubbi si assiste ad un evento unico: lo dimostrano i fedeli che si recano a pregare, ma soprattutto il numero di confessioni ed il numero di comunioni l’anno. Sono fatti. certi. Ben venga l’invito alla preghiera quotidiana. La Madonna ha indicato la via da percorrere da ricercare ogni giorno, nella valorizzazione dell’altro. Io sono partito a Medjugorje come giornalista e sono tornato come testimone”.  Padre Gian Matteo Roggio, docente alla Pontificia Facoltà teologica Marianum di Roma, ha relazionato su “Maria Santuario di Dio”. “Parlare di Maria Santuario di Dio è parlare del sacerdozio di uomo e donna. Il nostro compito è vincere il male con quel bene che ha vissuto Gesù fino alla croce. L’amore del prossimo, l’amore del nemico. A Siracusa le lacrime di Maria ci ricordano che se vogliamo essere fedeli alla vocazione sacerdotale allora dobbiamo fare nostro quello stile di vita che Gesù ha avuto e lo ha portato alla croce. Se Gesù non avesse amato i peccatori non sarebbe finito sulla croce. E’ stata una scelta di vita che dobbiamo fare nostra”. Di particolare suggestione la via Crucis dalla cripta alle catacombe di San Giovanni e la consegna del fuoco della fede nelle mani del rettore don Luca Saraceno all’altare di San Paolo e dopo la Via Lucis con fiaccolata dalla cripta di San Marciano al Santuario.

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