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Siracusa. Qualità della vita e le ultime classifiche: Garozzo sorride, l’opposizione invita alla prudenza

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Gli annuali rapporti sulla qualità della vita firmati dal Sole24Ore e da ItaliaOggi segnalano un recupero di Siracusa, che quest’anno guadagna qualche posizione pur rimanendo sempre nella parte bassa delle due distinte graduatorie.
“I risultati positivi fanno emergere un quadro confortante ma, per quanto mi riguarda, ancora insoddisfacente, che ci spinge a un ulteriore impegno in questo scorcio di tempo che ci separa dalle prossime elezioni”. E’ la lettura dell sindaco, Giancarlo Garozzo, ai numeri evidenziati dagli indicatori di macroarea presi in esame dai due rapporti.
“Le analisi dei due giornali – prosegue il sindaco Garozzo – giungono mentre ci avviamo a concludere questa prima esperienza amministrativa, cioè mentre ci avviamo a raccogliere i frutti di scelte che sapevamo sarebbero state misurabili solo a lunga scadenza. In particolare, il balzo in avanti di 10 punti rispetto al 2016 registrato dal Sole 24 Ore è rilevante, se vista in ambito locale, perché è la migliore performance rispetto al resto della Sicilia e perché ci vede in crescita in tutt’e sei le aree prese in esame. Significativo è il risultato nell’area lavoro e innovazione, che ci vede ampiamente primeggiare nell’Isola: esso è il sintomo di un territorio dinamico e che sta puntando sulla tecnologia per uscire dalla crisi, strada da noi indicata ai giovani finanziando il bando sulle start-up”, l’analisi nel dettaglio del primo cittadino. “Ovviamente non ci accontentiamo perché le difficoltà delle famiglie e i ritardi sono sotto gli occhi di ciascuno di noi. Tuttavia, se guardo in prospettiva alla luce degli investimenti che stiamo facendo, ad esempio, nella riqualificazione urbana e delle novità introdotte col nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, ritengo che le prossime classifiche potranno confermare la tendenza positiva”.
I consiglieri di opposizione, Cetty Vinci e Salvo Sorbello, non la vedono esattamente allo stesso modo. “Vorremmo consigliare a chi esulta maggiore buonsenso: quando la classifica era negativa l’amministrazione dichiarava, come ha fatto negli anni passati, che la classifica stessa non era indicativa perché compilata su dati provinciali e quindi non può essere fatto alcun raffronto con il passato. Visto che anche quest’ultima classifica è stata stilata per le province, un po’ di prudenza non guasterebbe”.

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