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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Qualità dell’aria, presentato il rapporto 2015. Miasmi? Colpa dell’idrogeno solforato ma no allarme

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Presentato nella sede del Libero Consorzio di Siracusa il rapporto 2015 sulla qualità dell’aria nel siracusano. Vi hanno lavorato i tecnici della ex Provincia e gli esperti di Arpa. Il rapporto, spiegano, “ha come obiettivo quello di fornire una panoramica dello stato ambientale nel comprensorio di Siracusa. L’analisi dei dati, ove possibile, è stata suddivisa differenziando la rete urbana da quella industriale e considerando, oltre i risultati del 2015, anche quelli del 2013 e 2014, per avere un quadro d’insieme dell’ultimo triennio”.
All’interno del rapporto sono state inserite anche le campagne di monitoraggio effettuate con i laboratori mobili e con lo spettrometro di massa Airsense.
Giudicata nel complesso soddisfacente la qualità dell’aria del territorio siracusano. Con specifiche per ogni inquinante censito.
A partire dal Biossido di Zolfo (SO2). “Tutti i limiti sono stati ampiamente rispettati. Rimane pressoché invariato l’andamento rispetto all’ultimo triennio.Il giudizio è buono”.
Per i valori di Biossido di Azoto (NO2), “l’analisi delle elaborazioni indicano che il limite di 18 superamenti per la massima media oraria di 200 µg/m3 è stato superato 18 volte nella stazione Scala Greca che fa parte sia della rete urbana che industriale. Il limite annuale di 40 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni della rete”. Giudizio accettabile quindi per i valori registrati dalle centraline Acquedotto, Bixio, Specchi, Augusta, Ciapi, Priolo, Melilli, San Cusumano, Belvedere. Scadente per Scala Greca.
Capitolo Ossidi di Azoto: nessuna valutazione “in quanto attualmente la rete non
comprende stazioni di monitoraggio che rispondono ai criteri previsti dall’allegato III del
DLgs 155/10″. Insomma, se ci sono nessuno li censisce.
Monossido di Carbonio. “Il limite di 10 mg/m3 è stato ampiamente rispettato; quanto detto vale anche per il triennio precedente”.
Sono invece 8 i superamenti della media oraria per la sogli di informazione (180 µg/m3) e 4 per la soglia di allarme (240 µg/m3) nella sola stazione di Scala Greca relativamente all’ Ozono. “Dall’ analisi dei dati del 2015, si evince invece che la stazione Acquedotto ha registrato 63 superamenti della media massima giornaliera su 8 ore (120 µg/m3)”.
Negli ultimi tre anni, nella stazione Acquedotto, il numero dei superamenti è superiore a quello previsto dalla legge, e presenta un trend in crescita. Anche in area industriale gli unici superamenti sono stati quelli relativi al limite massimo sulle 8 ore, registrati nelle stazioni Priolo, Melilli e San Cusumano. Si nota una diminuzione nell’ultimo triennio per la stazione Melilli ed un incremento di superamenti per la stazione Priolo e San Cusumano.
Non va bene sul fronte PM10, le polveri sottili. Nella rete urbana di Siracusa sono stati 35 i superamenti annuali rilevati a Teracati.
Sembrano, invece, sotto controllo i valori di PM2,5: “questo parametro ha rispettato il limite di legge in tutte le stazioni”.
Idrocarburi Non Metanici nota dolente. Per questo parametro, infatti, in assenza di normativa, “si è proceduto ad un analisi dei dati che esamina la media annuale, la concentrazione massima registrata nell’anno e altri valori statistici che possono fornire indicazioni sulla presenza di questo inquinante nel territorio”. Ma niente di concreto sulla loro concentrazione che pure sarebbe secondo alcuni responsabile di alcuni degli ultimi fenomeni olfattivi percepiti dalla popolazione. “Si è registrato un valore medio annuale massimo nella stazione di Priolo, con una concentrazione pari a 104 µg/m3, mentre la media annuale minore è stata registrata a Melilli con una concentrazione pari a 10 µg/m3″.
Come per gli idrocarburi non metanici, “anche l’Idrogeno Solforato è privo di un riferimento
normativo, nazionale e/o europeo, in aria ambiente. Tale inquinante viene monitorato in sei stazioni. L’analisi delle elaborazioni indicano che i valori sono ampiamente inferiori ai valori guida indicati dalla OMS-WHO. Va segnalato comunque che la popolazione residente nei comuni di tutto il territorio di Siracusa è stata soggetta a disagi olfattivi, tipicamente attribuibili per caratteristica di odore, a tale inquinante. Nel 2015, il massimo valore medio annuale è stato registrato nella stazione Ciapi con una concentrazione di 1,1 µg/m3″.

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