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Siracusa. Regionali 2012, Pippo Gennuso pronto a incatenarsi davanti la prefettura. “Ritardi sulle verifiche disposte dal Cga”

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Pronto a incantenarsi davanti la prefettura di Siracusa. Una forma eclatante di protesta che, in passato, ha già utilizzato quando, da parlamentare regionale, chiedeva l’apertura del tratto autostradale della Siracusa-Gela fino a Rosolini. Adesso Pippo Gennuso, ex deputato dell’Ars, è pronto ad un nuovo gesto eclatante, ma la ragione è legata , questa volta, alla vicenda, non ancora del tutto chiusa, relativa al seggio a palazzo dei Normanni conteso con Pippo Gianni subito dopo le elezioni regionali del 2012 e poi assegnato all’esponente di Centro Democratico. Il Cga, dopo il percorso amministrativo intrapreso da Gennuso contro quella decisione, avrebbe disposto il ricontrollo di verbali e schede in sedici sezioni, le stesse in cui, secondo l’ex parlamentare regionale, sarebbe accaduto qualcosa su cui pretende chiarezza. Il motivo per cui Gennuso preannuncia l’intenzione di incatenarsi è il presunto mancato rispetto, da parte della prefettura di Siracusa, dei tempi dettati dal consiglio di giustizia amministrativa. Le verifiche, secondo quanto sostiene Gennuso, avrebbero dovuto essere effettuate entro oggi. “Sono pronto ad iniziative eclatanti- ribadisce Gennuso- per far valere un mio sacrosanto diritto”. Una scadenza la fornisce anche l’ex parlamentare autonomista. “Se entro 5 giorni non si procederà alla verifica ordinata dal Cga- annuncia – mi incatenerò in piazza Archimede. Non è un fatto di poltrone – dice ancora – ma di giustizia nei miei confronti e nei riguardi di diecimila persone che mi hanno votato”. Gennuso non risultò eletto per 93 voti. A distanza di un anno e mezzo è convinto che da 5 seggi di Rosolini, 8 di Pachino, due di Avola ed una sezione di Floridia possa emergere un dato differente. “Ero già stato proclamato- ricorda Gennuso- e 24 ore dopo sono stato escluso per quei 93 voti di differenza”.

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