MULTICAR
REALE
MCDONALD 03-2018

Siracusa. Ricorso per una multa e l’incompatibilità non notata: Castagnino porta le carte in Procura

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Una banale multa per violazione della Ztl, un banale ricorso al Giudice di Pace. Ma la storia in sè rischia di non essere poi così tanto banale, tanto da finire in Procura. A depositare tutte le carte è stato il consigliere comunale Salvo Castagnino. Spulciando gli atti pubblicati sull’Albo Pretorio del Comune, si è imbattuto nella liquidazione di un contenzioso promosso contro l’amministrazione comunale da una collega d’aula, Simona Princiotta.
Un ricorso al Giudice di Pace contro il Comune è fattispecie che ricade tra quei contenziosi che fanno scattare l’incompatibilità di carica per un consigliere comunale. Lo spiegano gli articoli 63 e 69 del Testo Unico in materia di Enti Locali. Per essere più tecnici, nel caso di sussistenza della causa di incompatibilità per lite pendente, il consigliere comunale interessato può rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di amministratore locale nelle forme e modalità prescritte dalla legge o, in alternativa, rimuovere la causa di incompatibilità rinunciando alla lite in essere. In sintesi, o si rinuncia al ricorso o ci si dimette per incompatibilità per lite pendente.
“Nulla contro la consigliera, sia chiaro”, spiega subito Castagnino. “Il problema è il comportamento degli uffici comunali, in particolare dell’ufficio legale. Avrebbe dovuto immediatamente segnalare quel ricorso e la costituzione in giudizio dell’ente per via di quanto previsto dalle norme vigenti. Ma nessuno negli uffici se ne è ricordato, procedendo alla liquidazione”, dice ancora l’esponente di opposizione.
Sul tema ha anche presentato una interrogazione a risposta scritta. “E la risposta non è stata adeguata. Se non addirittura vaga. Il dirigente del settore legale doveva segnalare il tutto ed aprire la procedura di incompatibilità”. E’ probabile che sul caso venga avviata una indagine interna a Palazzo Vermexio.

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