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Siracusa. Incendi, i terreni incolti aumentano il rischio di Protezione Civile del 70%

incendio epipoli

Solito problema di stagione: gli incendi. Un problema così avvertito da richiedere, anche quest’anno, una apposita ordinanza del sindaco. Ce ne siamo già occupati in un precedente articolo. Dal 15 giugno scattano tutta una serie di prescrizioni per evitare che un fondo o un terreno incolto, in città come in campagna, possa trasformarsi in un pericoloso innesco per incendi di grande portata e che possano creare situazioni di rischio.
Ma l’ordinanza è purtroppo destinata a rimanere lettera morta. Perchè la macchina dei controlli non funziona. Poche le sanzioni e i provvedimenti che intimano la pulizia di terreni incolti, invasi da vegetazione (secca) e potenzialmente pericolosi. Verifiche e sanzioni competono alla Polizia Municipale con la sezione Ambientale. In parte, anche alla Polizia Provinciale. Ma tra le difficoltà che attanagliano i due corpi (Municipale con appena 4 auto di servizio e personale contato, Provinciale con i noti problemi economici dell’ente), anche quest’anno l’ordinanza è più che altro un appello rivolto a persone di buone volontà.
Eppure il pericolo esiste. Basta ricordare i recenti incendi nell’area della riserva Saline che hanno minacciato da vicino le abitazioni, richiedendo anche evacuazioni. E senza andare troppo lontano, anche quanto è accaduto domenica scorsa: 5 ore di lavoro dei vigili del fuoco per domare un incendio divampato al Plemmirio. Fortunatamente circoscritto prima che lambisse le abitazioni.
Con terreni invasi da sterpaglie e discariche abusive, basta un nonnulla. Dalla stessa caserma di via Von Platen filtra un certo disagio per la situazione. Secondo una statistica non ufficiale, se vi fossero più cura e sanzioni per i terreni incolti diminuirebbero di circa il 70% gli interventi che mettono sotto stress la struttura in tutta la provincia, con dispendio di soldi pubblici.
Ricordiamo ancora una volta che dal 15 giugno entra in vigore il divieto di accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma libera, “fumare, gettare sigarette, sigari o compiere qualsiasi azione che possa generare fiamma libera” lungo le strade comunali, provinciali, regionali e statali. Niente fuochi d’artificio senza l’autorizzazione dei vigili del fuoco. Ma soprattutto scatta l’obbligo per i proprietari o i conduttori di terreni e aree agricole di occuparsi della manutenzione delle proprie aree di pertinenza, tanto da non creare situazioni di pericolo, soprattutto estirpando sterpaglie e cespugli almeno per una fascia di 10 metri. Le sanzioni variano tra i mille e i 10 mila euro, a seconda della violazione.

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