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Siracusa Risorse, dopo il clamore arrivano 1.000 euro. I sindacati: “Ma non è quella la via”

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Scattano le misure di “emergenza” per Siracusa Risorse. L’innalzamento del livello di tensione deciso questa mattina per le difficoltà emerse nell’iter per il varo della manovra di assestamento della Regione hanno spinto i sindacati FIlcams, Uiltcus e Fisascat a chiedere al commissario del Libero Consorzio, Arnone, di dare attuazione all’accordo già sottoscritto con Siracusa Risorse.
Alla società interamente partecipata dall’ex Provincia andrebbe destinato – oltre al pagamento dello stipendio già versato – ogni possibile risparmio a titolo di acconto, “anche alla luce delle difficoltà che potrebbero sorgere nella malaugurata ipotesi, che l’Ars non faccia in tempo a varare la manovra di assestamento che consentirebbe al Libero Consorzio Comunale di riceve i 15 milioni di euro che potrebbero consentire il pagamento di tutte le spettanze arretrate”, spiegano Filcams (Gugliotta), Uiltcus (Floridia) e Fisascat (Pinlacorona).
Il commissario Arnone ha deciso allora di convocare con la massima urgenza l’Ad di Siracusa Risorse, Fileti, per vagliare tutti i possibili risparmi e pagamenti non impellenti e garantire ai lavoratori di Siracusa Risorse il pagamento di almeno 1.000 euro ciascuno.
I sindacati rivendicano il successo dell’azione. “Ci sono momenti in cui paga di più la stretta azione sindacale rispetto al clamore fine a se stesso”, dicono all’unisono. “Il risultato che portiamo al lavoratori di Siracusa Risorse non è la panacea di tutti i mali, ma di fronte alla inettitudine di una classe politica è un risultato pratico per famiglie dei lavoratori della società in house oramai alla disperazione”. All’appello continua però a mancare il senso di responsabilità della politica regionale.

foto archivio

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