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Siracusa. Risparmiare sulle tasse locali: uno sconto in cambio di cura per il territorio

siracusa satellite

Anche a Siracusa presto potrebbe essere possibile risparmiare sulle tasse comunali. Per ottenere lo “sconto” bisognerebbe anzitutto mettersi d’accordo tra cittadini in modo da costituire un gruppo che si prenda cura di una porzione di territorio.  A stabilirlo è il decreto sblocca Italia, che enuncia il principio lasciando ai sindaci la scelta di varare lo sconto. Il primo cittadino di Siracusa, Giancarlo Garozzo, si dice molto interessato al provvedimento. Non appena tutte le carte arriveranno a palazzo Vermexio, verranno accuratamente studiate per capire come rendere possibile anche qui lo sconto su di un balzello locale in cambio di attenzioni per la città.
Ad esempio, pensiamo ad un condominio che si affaccia su di una strada con il manto segnato da crepe e buche. Se i residenti riescono a mettersi d’accordo e intervengono – dietro giusta comunicazione – il Comune potrebbe concedere in cambio del risparmio sulla manutenzione una riduzione sulla Tasi, la tassa sulla casa. Altro esempio: se i negozianti di una via o una piazza assumono su di loro il costo della manutenzione di quella via o di quella piazza (aggiustano il marciapiede, potano gli spazi verdi, etc) il Comune potrebbe scontargli la Cosap. Cosa che a Siracusa avviene già in alcune zone in cambio dell’organizzazione di eventi o spettacoli di intrattenimento.
La norma ha superato l’analisi del Ministero dell’Economia “perché non c’è un impatto immediato sulle casse dello Stato”.  Lo sconto, si legge, può essere concesso a “comunità di cittadini, associazioni non profit, rappresentanze di categorie economiche che abbiano presentato un progetto di riqualificazione”. Un progetto che può prendere diverse forme: “pulizia di una limitata zona del territorio, la manutenzione e l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade anche mediante le collocazione di elementi di arredo urbano o la realizzazione di eventi”.  Toccherà al sindaco capire se il gioco vale la candela.

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