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Siracusa. Santuario illuminato, si può fare: Lukoil a supporto del progetto del rettore

santuario buio

Il Santuario sarà illuminato lungo i suoi 74 metri di altezza. L’idea – rilanciata da SiracusaOggi.it – ha raccolto consensi e fatto proseliti. Pertanto il “vestito di luce” per l’importante basilica si farà.
Non una cascata di luci a goccia per renderlo (anche) un segno natalizio, oltre che di speranza, quanto piuttosto il ritorno in funzione dei potenti corpi illuminanti che – dalla base della struttura – irradieranno di luce, verso l’alto, il Santuario.
Il rettore, padre Aurelio Russo, conferma la buona notizia. “Un importante sponsor privato ci ha contattato, subito dopo aver letto gli articoli di SiracusaOggi.it”, racconta. “Si tratta della Lukoil, che renderà così possibile il progetto. Un progetto duraturo, perchè il Santuario tornerà ad essere illuminato tutto l’anno e non solo per Natale”, aggiunge il rettore.
Un bel gesto di attenzione verso il territorio, al di là delle discussioni che nasceranno sui differenti ruoli e sulle tematiche ambientali che in questa vicenda, in realtà, hanno poco motivo di intervenire.
“E’ una idea nata spontaneamente, appena abbiamo saputo dell’idea di padre Aurelio”, conferma il general manager dell’impianto Lukoil di Priolo, Claudio Geraci. “Ci siamo visti e ne abbiamo parlato. Non possiamo rinunciare alle cose che producono valore sul nostro territorio ed il Santuario è una di queste”, spiega Geraci. “Tra l’altro l’intervento in questione non sarà uno spot buono per pochi giorni ma un progetto duraturo, per illuminare sempre nelle ore notturne la basilica. Insomma, tante buone ragioni per sostenerlo”.
Un sostegno che è fondamentalmente economico. Top secret la cifra, che dovrebbe comunque oscillare tra i 10 ed i 20 mila euro. Soldi che saranno utilizzati per sostituire i corpi illuminanti esterni e ridare “luce” al Santuario.

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