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Siracusa. Scadenza Tari alle porte, avvisi in ritardo: 3.000 non consegnati. “Niente mora o interessi”

TARI

Migliaia di siracusani hanno ricevuto nei giorni scorsi l’avviso Tari, la tassa sui rifiuti. La prima rata è già in scadenza, a fine aprile; la seconda andrà pagata entro maggio. Due mesi di passione Tari per gli utenti, costretti a tirare la cinghia per via di ritardi imputabili agli uffici e di cui, nelle settimane scorse, ha preso atto il Consiglio comunale dando il via libera comunque al nuovo piano di pagamento che non prevede, almeno in avvio, la bimestralità ma parte a spron battutto con due rate da saldare di fatto nel giro di 30 giorni.
C’è, però, chi non ha ricevuto a casa l’avviso e suda freddo al pensiero di dover correre per evitare more o interessi. Sono circa 3.000 (su 54.000 totali) quelli ancora non recapitati. Entro venerdì raggiungeranno i relativi domicili. Ma venerdì significa avere due giorni di tempo per organizzare il pagamento entro la scadenza del 30 aprile.
L’assessore Gianluca Scrofani ha però già chiarito che in caso di ritardo non scatteranno costi accessori di mora o interessi. Una posizione di buon senso, considerando come pure in questo caso la ritardata consegna dipenda da problemi tecnici nel nuovo software utilizzato dal settore fiscalità locale, con i necessari controlli per cercare di prevenire quanto più possibile gli errori negli importi addebitati.

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