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Siracusa. Sciopero generale, corteo di Cgil e Uil da piazzale Marconi a piazza Archimede

sciopero generale

Anche a Siracusa sindacati in piazza per lo sciopero generale. Otto ore di protesta, proclamata da Cgil e Uil, che ha riguardato tutti i settori: dalla scuola ai trasporti, dalla sanità agli uffici pubblici.
Il corteo ha preso le mosse da piazzale Marconi per poi puntare verso piazza Archimede. Qui hanno preso la parola il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro e Salvo Ugliarolo, segretario generale nazionale della Uilcom, oltre ai rappresentanti provinciali dei sindacati.
Traffico rallentato al passaggio del corteo, soprattutto in uscita dal centro storico. Pochi, comunque, i disservizi segnalati.
Nel primo pomeriggio, i commenti e i primi bilanci. La Uil parla di “presenza massiccia, come previsto, per uno sciopero generale indetto contro le manovre del Governo Renzi che penalizzano ogni fascia sociale e gli stessi sindacati. La Uil – spiega il segretario provinciale, Stefano Munafò- ha aderito con diverse centinaia di persone, in rappresentanza delle diverse categorie. Siamo stati protagonisti di questo sciopero – aggiunge il segretario della sigla sindacale-perché queste prese di posizione del Governo non ci soddisfano. Intervento anche del segretario regionale degli industriali Uil, Salvatore Pasqualetto. “Il Governo- ha detto- deve convincersi che non può governare da solo. Deve farlo come fanno i sindaci, che rispondono al popolo”.Sguardo puntato sulle emergenze delle aree industriali siciliane. “Non solo Priolo- ha precisato Pasqualetto- ma anche Gela e Termini Imerese” .
“L’adesione in massa allo sciopero di oggi è la conferma del malessere diffuso in tutti i settori lavorativi e tra  i cittadini”, commenta invece per la Cgil, Paolo Zappulla. “Importanti i numeri dei partecipanti: oltre il 90% dei lavoratori dell’industria, ma notevole anche la partecipazione del Pubblico impiego e della Scuola. E poi c’era il Terziario, l’Agroalimentare e gli studenti. Facendo una stima per difetto, in piazza Archimede c’erano oltre 3mila persone. Questo vuol dire che la manovra Job act ha deluso. Una manovra che penalizza l’economia locale, anziché premiarla. Il governo deve riflettere sulle scelte fatte e modificarle radicalmente”.
Il segretario generale della Cgil Sicilia, dal palco di Siracusa, ha parlato di “manifestazione che ha dimostrato quanto il tema del lavoro sia nella regione una emergenza. La Sicilia soffre per le scelte di governo sbagliate. Un numero per tutti: negli ultimi 5 anni si sono persi 200mila posti di lavoro e le produzioni si sono ridotte del 40%. Il governo deve aiutare il Mezzogiorno, non saccheggiarlo. E intanto la Regione cosa fa? Sta a guardare. Non solo, non fa nulla per rilanciare il territorio.  Un esempio? Potrebbe impegnare i 342 miioni di euro della Ue per rilanciare il lavoro giovanile, e invece non spende nemmo un euro”.

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