Siracusa. "Scuola, iscrizioni nel caos: rischio esodo verso istituti privati". Cgil, Cisl e Uil chiedono un tavolo tecnico

 Siracusa. "Scuola, iscrizioni nel caos: rischio esodo verso istituti privati". Cgil, Cisl e Uil chiedono un tavolo tecnico

“Le iscrizioni agli istituti comprensivi stanno subendo un duro colpo, conseguenza delle troppe indecisioni dell’amministrazione comunale. Qui si rischia, in qualche caso, l’ esodo verso le scuole private”. I sindacati di categoria, Flc Siracusa, Cisl Scuola e Uil Scuola intervengono con una nota congiunta sulla vicenda dimensionamento scolastico, l’organizzazione delle sedi attribuite a ciascun istituto comprensivo, anche alla luce delle polemiche che hanno riguardato l’incontro convocato dal Comune e dall’Ufficio Scolastico provinciale con soli 4 dirigenti scolastici, scatenando l’ira di altri nove presidi di scuole siracusane. I sindacati fanno una disamina spietata della situazione attuale. “Le carenze logistiche e la mancata condivisione delle scelte sul territorio-tuonano i Segretari, Paolo Italia, Giovanni Migliore e Mario Rubino, non possono ricadere sulle famiglie che lamentano una serie incredibile di problemi per l’iscrizione dei propri figli al prossimo anno scolastico. L’Amministrazione Comunale faccia un passo indietro e istituisca un tavolo tecnico urgente che veda presenti, contemporaneamente, tutti i soggetti istituzionali del sistema scolastico cittadino.”Le organizzazioni di categoria raccontano di una pioggia di lamentele da parte dei genitori, con un andamento delle iscrizioni che starebbe subendo una serie di contraccolpi. “Il Comune- continuano Italia, Migliore e Rubino-dovrebbe provvedere alla consegna di locali idonei e muniti di giusta certificazione di conformità alle norme vigenti; naturalmente dovrebbe farlo per tempo e non procedendo con ipotesi a campione. Invece stiamo assistendo ad una serie di incontri a campione, non accogliendo le sollecitazioni arrivate da più parti per un tavolo tecnico unico sul tema della razionalizzazione dei plessi”. La conseguenza sarebbe l’indecisione delle famiglie e una serie di disservizi ai danni degli alunni. Si rischia, in qualche caso, l’esodo verso le scuole private per gli alunni e, cosa che come sindacato seguiamo con grande preoccupazione, la perdita di numerosi posti docenti”.

 

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