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Siracusa. Scuola, per cento precari la “letterina” del Ministero: Roma, Pisa e Brescia le destinazioni

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Poco meno di cento precari della scuola siracusana – su un migliaio complessivo – hanno ricevuto la proposta di assunzione come previsto dalla terza fase riforma Renzi. Subito dopo la mezzanotte, nella loro casella mail è comparsa la “letterina” del Ministero. Un sogno, quello della stabilizzazione, che per i precari siracusani (in particolare insegnanti di sostegno) si è subito trasformato in un incubo. Soprattutto per gli insegnanti di sostegno primario che si sono visti dirottare su Roma, Pisa o Brescia. Insomma, a centinaia di chilometri da casa.
Hanno tempo fino all’11 settembre per comunicare lo loro scelta: accettare il ruolo con contratto in partenza nel 2016, o rifiutarlo per via delle complicazioni legate al trasferimento “forzato” deciso dall’algoritmo del Ministero. In questo caso a loro non rimarrà che confidare nel prossimo concorso.
C’è, però, una terza possibilità. Ed è quella di puntare ancora una volta sulle supplenze fino al 30 giugno – il calendario viene completato in questi giorni negli uffici dell’ex Provveditorato -in modo da proseguire l’incarico e restare a Siracusa fino al 2016. Il trasferimento, così, verrà rinviato di un anno senza perdere il diritto al “posto fisso”.
Nella provincia di Siracusa, intanto, arriveranno i precari di altre città. Un sistema che non convince Paolo Italia, responsabile del settore scuola della Cgil. Che chiede maggiore attenzione anche per il personale Ata, dimenticato in questo passaggio di riforma.

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