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Siracusa. Scuola, vicenda Archia: la rabbia dei genitori punta la Prefettura “Via Asbesta è nostra”

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Promette di arrivare in Prefettura la rabbia dei genitori degli alunni dell’istituto comprensivo Archia. “Costretti” da settimane ai doppi turni per un “doppio” problema – iscrizioni in sovrannumero e carenza di locali – dicono alle soluzioni proposte e tirano per la giacchetta il prefetto Castaldo.
Con un tam tam partito sui social e sui gruppi Whatsapp si stanno dando appuntamento lunedì mattina alle 9.30 in piazza Archimede. “Dobbiamo essere in tanti”, “facciamo sentire la nostra voce” sono solo alcuni degli inviti che spingono la protesta dei genitori ad una nuova tappa dopo il sit-in nel cortile dell’istituto, un paio di settimane addietro. Chiedono la revoca dei doppi turni – decisi dalla dirigenza scolastica – senza necessità di trasferimenti in altre sedi o istituti.
Rischia quindi di naufragare anzitempo la nuovo soluzione trovata, con la disponibilità dell’istituto Chindemi che aveva messo a disposizione un piano del plesso di via Temistocle. I genitori chiedono al prefetto di intervenire o almeno mediare con il Comune – proprietario degli immobili – affinchè faccia “sloggiare” dal plesso distaccato di via Asbesta scuole che avrebbero dovuto essere “ospiti” a tempo (Martoglio e Giaracà) e che invece – secondo i genitori dell’Archia – sono diventati come degli occupanti fissi. Recentemente, in Consiglio comunale è stato affrontato il caso, rispolverando delibere di anni addietro quando la costruenda scuola di via Asbesta veniva indicata come nella disponibilità delle classi della Archia.

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