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Siracusa. Servizi aggiuntivi nei siti archeo: da Novamusa a The Key, rabbia Filcams

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Servizi aggiuntivi nei siti archeologici, si chiude non senza polemiche e traumi la lunga vertenza. Da Palermo la politica saluta con favore l’affidamento alla nuova società, la The Key srl. La deputata siracusana Marika Cirone Di Marco plaude all’iniziativa dell’assessore regionale ai Beni Culturali. “Con il suo Dipartimento ha concluso un iter travagliato. Ora il tema si sposta sulla vigilanza dell’applicazione della cosiddetta clausola di salvaguardia che riguarda il personale professionalizzato, che le vicende del lungo e sacrosanto contenzioso tra Regione e NovaMusa hanno fortemente penalizzato con l’allontanamento dal loro posto di lavoro. La nuova società è chiamata a rispettare la norma di tutela e l’Assessorato a seguire passo passo le assunzioni del personale”.
E qui però emergono le prime criticità. Ruggisce il sindacato, con la Filcams Cgil che attacca la nuova società. “Pur essendo obbligata dal bando di gara ad assumere il personale ex Novamusa già impiegato nei servizi aggiuntivi, la The Key s.r.l. ha unilateralmente convocato solo una parte delle lavoratrici, escludendone alte arbitrariamente”. Il segretario Stefano Gugliotta anticipa che “in assenza di una convocazione in sede di assessorato (come aveva chiesto espressamente la Filcams prima infirmare il contratto, ndr) non esiteremo a mettere in campo ogni iniziativa che potrebbe bloccare anche l’accesso ai poli museali in piena stagione turistica, oltre a ricorrere al Giudice del Lavoro. Siracusa è il primo polo oggetto di aggiudicazione, la Filcams non potrà permettere un precedente che comprometterà l’esito dei successivi lotti Siciliani”.

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