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Siracusa. Servizio Idrico, visita in città dei dirigenti di alcune società estere. Ma ancora nessuna offerta: c’è tempo fino al 29 settembre

guasto idrico

La data da segnare sul calendario è quella del 29 settembre. Ultima chiamata per assegnare la gestione del servizio idrico a Siracusa e Solarino. Al termine dei circa venti giorni di proroga concessi, bisognerà individuare il nuovo gestore. Da Palazzo Vermexio aspettano con trepidante attesa l’arrivo delle buste contenenti le offerte per un appalto di oltre 16 milioni di euro.  All’avviso pubblico avevano risposto in cinque. Due non sono state valutate consone. Restano in ballo Acque Reggine, una società inglese ed una  spagnola (non si tratterebbe di Aqualia, ndr).
Entro il 29 settembre, le tre ditte concorrenti devono far arrivare l’offerta, comprensiva dei vari allegati di gara: capitolato, carta dei servizi, regolamento, etc. L’importo della concessione, a base di gara, è di 16 milioni 527 mila euro l’anno; la gestione durerà un anno, rinnovabile fino a un massimo di altri due successivi. Le aziende proporranno ribassi rispetto alla tariffe delle varie fasce di consumo che saranno contenute nel capitolato, “tariffe che saranno più basse di quelle praticate dai Sai 8″ specificano i dirigenti comunali. La vincitrice non potrà cedere la gestione ad altri e dovrà assorbire 85 lavoratori dell’ex Sai 8, “dando priorità agli ex Sogeas”.
I giorni però passano e le offerte ancora non ci sono. Eppure nei gironi scorsi, i dirigenti della società spagnola sono stati in città per una decina di giorni. Hanno visitato gli impianti, visto le carte e incontrato i tecnici siracusani. Dall’Inghilterra avevano inviato una serei di quesiti a cui gli uffici comunali hanno prontamente risposta. Ma parte che oltre Manica non siano convinti per via della breve durata del contratto (12 mesi, ndr). Restano in ballo, allora, Acque Reggine e gli spagnoli. Ma non sono escluse sorprese dell’ultima ora perchè sono stati “riaperti” i termini anche per la presentazione di offerte da parte di altre ditte, purchè nel rispetto dei severi parametri individuati dall’amministrazione comunale.
Dovesse arrivarsi alla data fatidica del 29 settembre senza che alcuna offerta sia arrivata a Palazzo Vermexio, sarebbe il Comune a proseguire nella gestione come fatto sino ad oggi. Ma non mancherebbero i problemi. Primo fra tutti, i fondi disponibili. Siracusa ha risorse per andare avanti fino a fine mese. Dopo l’unica fonte di “sostentamento” per il servizio sarebbero le bollette da inviare agli utenti. Quelle relative agli ultimi mesi sarebbero già pronte. Si attende di conoscere il nome del nuovo, possibile gestore per inserire il logo. Le bollette saranno comprensive delle quote dovute anche alla curatela di Sai 8 ed al Consorzio Ato per i mesi passati durante i quali hanno gestito il servizio idrico.

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