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Siracusa. Sette Smoke Flat del secondo conflitto mondiale nelle acque di Fontane Bianche

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Sono di forma cilindrica, sette pezzi in tutto. Adagiati sul fondale al largo di Fontane Bianche, sono una silenziosa testimonianza di una intesa attività militare avvenuta in quelle acque durante il secondo conflitto mondiale.
A scoprirle -e segnalarne la posizione alle autorità competenti -è stato Ninni Di Grazia, poliziotto esperto in immersioni subacquee e ricerche.
In un primo momento sembravano bombe di profondità o mine di fondo, pericolose perchè inesplose. Poi analisi ravvicinate e più approfondite, hanno permesso di identificare quei pezzi in metallo con maggiore esattezza: nebbiogeni Smoke Flat.
Ovvero semplici fumogeni. Probabilmente facevano parte dell’armamentario di una Corvetta antisom della Marina Militare Canadese. Certamente meno pericolosi di una bomba di profondità.
“Ho comunicato le coordinate allo Sdai dalla Marina Militare di Augusta”, racconta Ninni. Lo Sdai è composto da artificieri subacquei altamente preparati capaci di intervenire su ordigni di qualsiasi natura, in mare e non solo.
Gli “innocui” nebbiogeni saranno recuperati per motivi di studio. Uno, forse due esemplari. Non tutti e sette. Non costituiscono un pericolo per il fondale. Rimarranno ancora lì, muta e immobile testimonianza del passato di quel tratto di costa.

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