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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Sfratto per morosità “incolpevole”, contributi per le famiglie in difficoltà con l’affitto

affitti

Si chiama morosità incolpevole. E’ quella situazione in cui si viene a trovare una famiglia che – senza sua colpa diretta – non è più in grado di pagare l’affitto della casa in cui vive. Chi è stato licenziato da lavoro, chi si ritrova in cassa integrazione o ha avuto ridotte le ore di lavoro fino ad ad arrivare anche a casi di malattia grave o infortunio può richiedere anche a Siracusa l’accesso ad un fondo contributivo in grado di sanare il ritardo nei pagamenti. Un contributo che non può comunque superare per legge gli 8 mila euro. Ad avere priorità nella concessione di contributi saranno quegli inquilini nei confronti dei quali sia stato emesso provvedimento di sfratto esecutivo per morosità incolpevole che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone concordato. Anche quegli inquilini la cui ridotta capacità economica non consenta il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione saranno tra i primi a ricevere i contributi.
Il settore Politiche Sociali e Abitative ha pubblicato l’avviso per la concessione dei contributi a favore di inquilini morosi “incolpevoli” che risiedono nel territorio del Comune. Per accedere all’agevolazione bisogna presentare una apposita domanda che si trova sul sito internet ufficiale di Palazzo Vermexio.
I nuclei familiari beneficiari devono essere in possesso di specifici requisiti come reddito Ise non superiore a 35.000 euro od un reddito derivante da regolare attività lavorativa con valore Isee non superiore a 26.000 euro; la ricezione di intimazione di sfratto per morosità con citazione per convalida.
I fondi saranno erogati dalla Regione, con una eventuale integrazione da parte dell’amministrazione comunale, e saranno assegnati sulla base della graduatoria stilata in base alle domande giunte ed ai requisiti dei richiedenti.
Le istanze vanno presentate agli uffici delle politiche sociali e abitative non oltre il 31 dicembre 2014.

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