• Siracusa. Si è spento nella notte l’ex Sovrintendente Inda, Fernando Balestra

    Si è spento nella notte Fernando Balestra. L’ex Sovrintendente della Fondazione Inda ha accusato un malore, una probabile ischemia.
    Entrò a far parte del consiglio di amministrazione della istituzione culturale siracusana nell’ottobre del 2004. Dall’aprile 2005 al dicembre 2012 fu Sovrintendente. Era attualmente direttore del festival di teatro classico “Le ferie di Augusto” a Bene Vagienna.

    Lo ricorda l’ex sindaco, Roberto Visentin. L’ex presidente della Fondazione Inda esprime “profondo dispiacere per l’improvvisa e prematura scomparsa di Fernando Balestra. Ho avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo per il suo lavoro di soprintendente-commenta Visentin- e ricordo l’entusiasmo e la passione con cui svolgeva il suoruolo. Entusiasmo e passione che hanno determinato grandi successi delle stagioni teatrali, tra cui ricordo solo quella del 2009, quando andarono in scena Edipo a Colono con Giorgio Albertazzi e Medea con Elisabetta Pozzi.Siracusa ed i Siracusani gli devono molto e sono sicuro che lo ricorderanno sempre conaffetto, oltre che per il suo lavoro anche per il suo tratto umano sincero”.
    Anche un altro sindaco e presidente Inda ricorda commosso Balestra. E’ Titti Bufardeci. “Sono anche io molto addolorato per la prematura scomparsa di Fernando Balestra. Ricordo quando, in seguito alle improvvise dimissioni dell’allora Sovrintendente Angela Spocci, lo chiamammo da consigliere del Cda a svolgere le funzioni di Soprintendente, ruolo che poi ha ricoperto per tanti anni brillantemente. Ci aiutò a mettere in scena, n condizioni difficilissime, una stagione di grande successo. E’ stato un protagonista importante del ritorno della centralità di Siracusa nelle rappresentazioni classiche dell’Inda. Fu preziosissimo per me e per il consiglio di amministrazione di allora nel far sì che finisse la stagione dei teatri stabili che, a mo’ di compagnie di giro, venivano a rappresentare le loro produzioni a Siracusa . Da allora, infatti, si riavviò e si potenziò la centralità di Siracusa nella produzione degli spettacoli. L’allestimento, le scenografie, i costumi, la fonica, le luci, la scelta del cast, delle regie e degli attori e ogni singolo momento della rappresentazione tornarono pienamente a Siracusa e furono anni di enorme successo di pubblico e di critica con incassi che da allora consentono all’Inda di essere l’ unico Istituto teatrale in Italia e, probabilmente non solo, a vivere innanzitutto dell’incasso al botteghino. Lo ricordo sicuramente un personaggio originale, per molti versi stravagante, ma era certamente un uomo di solida cultura e di grande amore per il teatro. Sicuramente è stato un uomo che ha amato Siracusa”.

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