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Siracusa. Tari, avvisi in ritardo, Sorbello e Vinci: “Code all’Ufficio Tributi, le rassicurazioni verbali non valgono”

tari

Una delibera che metta nero su bianco l’intenzione del Comune di non sanzionare quanti pagheranno in ritardo la rata Tari del 30 aprile. La chiedono i consiglieri comunali Salvo Sorbello e Cetty Vinci, convinti che le rassicurazioni verbali fornite dall’assessore ai Tributi Locali, Gianluca Scrofani non servano a nulla. Rappresentano certamente una volontà ma non servirà nei prossimi anni, quando gli uffici avvieranno le verifiche del caso e scopriranno che migliaia di cittadini non hanno pagato in tempo, a detta dei due esponenti di opposizione. Difficile, secondo Sorbello, a quel punto spiegare che l’assessore aveva garantito che non sarebbe accaduto nulla visto che il problema del mancato recapito entro i tempi dipende dagli uffici comunali e non dal cittadino. Sorbello e Vinci, nel dettaglio, hanno rivolto un’interrogazione all’amministrazione per chiedere “come sia possibile che tantissimi cittadini non abbiano ancora ricevuto, come prescrivono le norme, gli avvisi di pagamento della tassa dei rifiuti.Eppure, il consiglio comunale-proseguono- con deliberazione n.50 del 30 marzo scorso, ha differito il pagamento della prima rata di acconto TARI 2017 al 30 aprile proprio per evitare disagi ai contribuenti, che già sono costretti a pagare la tassa per i rifiuti più alta d’Italia. Si registrano purtroppo file interminabili presso l’ufficio tributi di via De Caprio, con i cittadini che cercano di poter avere copia degli avvisi di pagamento, anche perché la scadenza è fissata con una delibera di consiglio comunale e le rassicurazioni verbali di non far pagare interessi di mora ai ritardatari, che non hanno potuto pagare in tempo, non hanno quindi alcun valore”.

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