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Siracusa. Tari, riduzioni senza riscontro immediato. Cgil: “Paradosso da superare”

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Riduzioni previste, ma che non hanno immediato riscontro. La Cgil denuncia, attraverso Yvonne Motta,  una situazione che, secondo il sindacato, danneggerebbe un alto numero di cittadini. Il problema segnalato riguarda la Tari e il suo regolamento. “All’articolo 22- ricorda Motta- sono previste una serie di riduzioni, che con determinati requisiti ammontano al 30 per cento del tributo. Riduzioni- ribadisce l’organizzazione sindacale- che di fatto non hanno riscontro immediato”. Il cittadino, stando a quanto spiega la Cgil, dovrebbe presentare, per usufruire dell’agevolazione, il modello Isee con reddito di riferimento 2014. “Richiesta- osserva l’esponente sindacale- che può essere soddisfatta, alla luce delle novità sul nuovo modello Isee in vigore dal primo gennaio 2015, solo dal 2016”. Un paradosso che vanificherebbe le misure inserite nel regolamento comunale relativo al tributo. “L’utente deve quindi pagare- prosegue Yvonne Motta- e poi chiedere un credito da compensare successivamente”. Problema già segnalato al Comune. All’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani e al dirigente, Enzo Miccoli, la Cgil avrebbe chiesto di utilizzare per la Tari 2014, “come già succedeva per le richieste di altre agevolazioni concesse dal Comune,   lo stesso modello Isee con anno di riferimento 2013, riuscendo così a riliquidare, anche in autoliquidazione, la terza rata con scadenza febbraio e di non pagare la quarta rata di Aprile”. Soluzione che potrebbe essere effettivamente adottata.

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