Siracusa tra i rifiuti. I netturbini di Igm riprendono il servizio, ma serviranno ore per tornare alla normalità

 Siracusa tra i rifiuti. I netturbini di Igm riprendono il servizio, ma serviranno ore per tornare alla normalità

Non un bel segnale a pochi giorni (si spera) dall’avvio del nuovo servizio di igiene urbana. Nel frattempo, tra un Tar e un ricorso, Siracusa affonda di nuovo sotto i rifiuti. La stagione turistica parte con l’immondizia in strada, tra un ponte e una festività, per via dello “sciopero non sciopero” dei lavoratori dell’Igm. Che solo nel pomeriggio hanno ripreso il normale servizio, dopo serrate trattative e un pizzico di buon senso. Ci vorrà del tempo per normalizzare la situazione ma intanto si limitano i disagi.
L’assessore all’Ambiente, Pierpaolo Coppa, è comunque una furia. “Solo alle 12 di oggi abbiamo ricevuto la comunicazione dell’astensione dal lavoro dei dipendenti. Avremmo dovuto avere un preavviso di dieci giorni e ciò non è avvenuto. Questo modo di operare senza neanche avvisare, e di fatto creando un disagio e un danno alla città, è da stigmatizzare. Peraltro accade il giorno dopo la domenica e prima di una festività infrasettimanale. Possiamo affrontare i problemi se veniamo avvisati, ma certamente non con queste modalità”.
I lavoratori dell’Igm lamentano il pagamento in ritardo dell’ultimo mese di stipendio. L’azienda gira la responsabilità al Comune per il mancato pagamento del canone. “Ma ricordo che il termine per il nostro pagamento scade alla fine del mese successivo. Pertanto nessuno può addebitare alcunché al Comune per il mese di marzo. Dobbiamo solo saldare una somma residua del mese di febbraio 2017, circostanza che non giustifica quanto accaduto”, ripeta Coppa.

 

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