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Siracusa. Trasporto pubblico, contratto in scadenza e servizio carente: l’Ast chiede più soldi

bus con anziani

Un servizio in scadenza e una serie di nodi che restano da sciogliere. Il trasporto pubblico a Siracusa resta carente da diversi punti di vista ma l’Ast non sembra nelle condizioni di poter risolvere il problema. La società sembra chiedere pagamenti più cospicui da parte del Comune rispetto all’euro e venti a chilometro attualmente previsto dagli accordi ancora in vigore. Palazzo Vermexio non sembra affatto orientato verso questa opzione. Poco tempo per decidere, visto che a fine mese il contratto di servizio scadrà. Attualmente la fotografia della situazione vede un parco mezzi insufficiente in termini di numero di bus impiegati e in termini di stato di manutenzione in cui versano. Il Comune sembra trovarsi meglio con la società che gestisce i bus navetta elettrici di “Siracusa d’Amare”, che servono il centro storico e una minima parte del centro città. In passato era emersa dunque l’ipotesi di escludere l’Ast dal servizio e di estendere, invece, l’area da coprire con i mezzi della Genius. Opzione su cui i sindacati hanno comunque espresso delle perplessità, anche alla luce di un incontro con il nuovo direttore dell’Ast locale, Mancuso. Le organizzazioni sindacali temono serie ripercussioni in termini occupazionali. I vertici dell’Ast avrebbero chiaramente detto di non poter promettere alcun miglioramento del servizio senza un incremento dei fondi per sostenerlo. Posizione ribadita alla quarta commissione consiliare, i cui componenti sembrano volere concentrare la propria attenzione quasi esclusivamente ad una disputa interna. La vicenda è legata al mancato invito ai sindacati all’audizione del direttore Ast Mancuso di ieri mattina. I sindacati hanno sollecitato il confronto nelle scorse settimane, dopo avere incontrato i nuovi vertici locali della società che gestisce il trasporto pubblico. Non sono stati, tuttavia, poi convocati, nonostante, secondo indiscrezioni, qualche insistenza da diverse parti. Ieri mattina, il consigliere Alessandro Acquaviva ha preso posizione, disertando la seduta della commissione, di cui è componente. Nel primo pomeriggio, la risposta a firma dei consiglieri Loredana Spuria, Tonino Trimarchi, Fabio Alota, Fortunato Minimo, Cosimo Burti, Luciano Aloschi, Tanino Malignaggi, Roberto Di Mauro, Tony Bonafede. “La IV Commissione consiliare-scrivono in una nota congiunta-  nella sua interezza, è disponibile ad incontrare i sindacati, come peraltro avvenuto in passato. Ed auspica anche la presenza, in quella sede, dell’Amministrazione attiva che, è bene ricordarlo, è il primo interlocutore dell’Ast. La Commissione, infatti, svolge attività di vigilanza e controllo. Dire cose diverse è frutto o disinformazione o di volontà di strumentalizzare gli eventi. Siamo stati in passato, e lo saremo anche in futuro, ben disponibili ad incontrare i sindacati. Nessun equivoco quindi, ma una doverosa precisazione sull’operato della Commissione nel rispetto però dei rispettivi ruoli”. Per comprendere le reali intenzioni dell’amministrazione comunale , la settimana prossima la commissione consiliare sentirà l’assessore Salvo Piccione e i funzionari del settore Mobilità e Trasporti.

 

 

 

 

 

 

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