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Siracusa. Trasporto pubblico. L’Ast si disimpegna? Incontro a Ragusa tra i Comuni interessati

pullman ast

Trasporto pubblico, futuro incerto per l’Ast e quei Comuni siciliani – tra cui Siracusa – serviti dall’azienda che ha annunciato un possibile, prossimo disimpegno. Per non farsi cogliere impreparati, i rappresentati di diverse amministrazioni comunali si ritrovano oggi a Ragusa per affrontare il problema. I Comuni più “grandi” sono Siracusa e Ragusa, poi una sfilza di medio piccoli. Tutti preoccupati dai tagli annunciati dalla Regione e dalle conseguenti decisioni dell’Azienda Siciliana Trasporti. Attualmente, il Comune di Siracusa paga ogni trimestre 568 mila euro. Soldi che finiscono nelle casse Ast, anticipati dalle casse comunali ma poi rimborsati dalla Regione. Qui, però, il problema sono i ritardi “monstre” nel riaccreditamento delle cifre. Pensate che da Palermo, solo in questi giorni è partito il mandato relativo al primo trimestre del 2013. La cifra è stata pattuita sulla base dei chilometri di collegamenti coperti con le varie corse sul territorio, che sono 1.059.000 (ridotti da luglio 2012). L’Ast ha fatto sapere di non riuscire più ad assicurare il servizio con quei prezzi. Specie dopo il nuovo, annunciato taglio di fondi previsto dal Governo regionale. L’Azienda ha chiesto una integrazione ai vari Comuni serviti. Siracusa, come molti altri, è però nell’impossibilità di garantirlo. Per cui iniziano ad addensarsi nuvole nere sul trasporto pubblico urbano. L’idea di cui si discuterà oggi a Ragusa è quella di utilizzare le somme regionali per gestire in proprio il servizio. Magari con un consorzio di Comuni. Per Siracusa interverrà l’assessore Silvana Gambuzza, accompagna dalla dirigente Maria Pia Di Gaetano.

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