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Siracusa. Trasporto urbano della discordia: l’Ast potrebbe lasciare a dicembre

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E’ un tira e molla estenuante quello tra l’Ast e il Comune di Siracusa. Una vicenda complicata, che si sviluppa attorno ad un servizio importante come quello del trasporto pubblico urbano con due protagonisti dalle casse vuote o quasi.
A forza di annunci e ultimatum arriva la nuova scadenza. Dal 19 dicembre l’Ast potrebbe abbandonare Siracusa, fermando i circa 10 autobus che oggi si muovono per il capoluogo. L’Azienda Siciliana Trasporti vorrebbe che il Comune compartecipasse al finanziamento regionale. Insomma, servono 2 milioni di euro l’anno per coprire le perdite e ridare ai cittadini un servizio dignitoso, secondo Ast. Il cui contratto è in scadenza il 18 dicembre.
Tra pochi giorni rappresentanti di Ast e di Palazzo Vermexio siederanno attorno ad un tavolo per cercare un’intesa. Non è escluso che il Comune possa forzare e muoversi per un servizio gestito in proprio. Anche se ad oggi non appare nelle condizioni di poter disporre di una flotta di mezzi tale da coprire i chilometraggi minimi.
“I costi di gestione – spiega il direttore della sede Ast di Siracusa, Giuseppe Carollo a NewsSicilia – ammontano a 4,20 euro a km. Il corrispettivo regionale si è ridotto a 1,80 a km. Il buco che l’Ast accumula sulle strade siracusane è di 2 milioni di euro l’anno”.

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