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Siracusa. Tumori, presentati i nuovi dati: aumenta l’incidenza in provincia, in calo la mortalità

brugaletta e madeddu

Aumenta l’incidenza dei tumori in provincia, diminuisce però la mortalità. E’ questo, in estrema sintesi, quanto emerge dall’ultimo Registro Tumori di Siracusa, i cui dati sono stati resi noti questa mattina nella sede dell’Ordine dei Medici dall’Asp, che ha monitorato la situazione nel periodo che va dal 2010 al 2015. I dati sono stati comparati con quelli del periodo che dal 1999 arriva al 2013 e sono reperibili attraverso il sito internet dell’Azienda sanitaria locale nella sezione Amministrazione Trasparente della pagine Informazioni Ambientali. I dettagli sono stati illustrati dal direttore sanitario, Anselmo Madeddu, con il commissario, Salvatore Brugaletta e il direttore amministrativo, Giuseppe Di Bella. La lettura che ne danno farebbe emergere, dunque, a fronte di condizioni ambientali che incidono sull’insorgenza di forme tumorali, un’offerta sanitaria migliore, soprattutto dal punto di vista della diagnosi. La riflessione dell’Asp riguarda l’orientamento da seguire a fronte dei dati emersi. “Occorre incidere sulla prevenzione primaria- ha detto Madeddu- e anche sulla questione ambientale, avviando subito le bonifiche”. Altri fattori che incidono sarebbero legati alle abitudini di vita. Passando ai numeri, l’incremento dei tumori in provincia è del 2, 9 per cento tra i maschi e del 3, 7 per cento tra le donne. Nel caso delle donne, il dato rispecchia quello nazionale, mentre per i maschi è in controtendenza rispendo al trend nazionale, dove l’incidenza è in calo. Un fenomeno che secondo l’Asp merita di essere approfondito. Il tasso più elevato continua a registrarsi nell’area del polo industriale, con Augusta in testa. Ma tassi elevati si osservano anche a Sirqausa e nella zona di Lentini. Più bassi nell’area montana e a Noto.Nell’intero intervallo di tempo preso in considerazione, quindi non basandolo sui bienni, come normalmente viene fatto, l’incidenza sale complessivamente del 6, 4 per cento fino al 2012 per gli uomini e del 9,6 per cento per le donne. Se si dovesse stilare una classifica, in testa si pone Augusta, seguita da Siracusa, Priolo, Lentini. La media provinciale del Tsi è di 396, 7.
Tra i maschi aumentano i tumori alla prostata, con un incremento del 21, 8 %, colon retto (7%), mentre diminuisce il tumore al polmone, – 2,1%.
Tra le donne aumentano i tumori al polmone, con un 8% in più e alla mammella, con un +9,3 %. Diminuiscono quelli al colon retto, con un -6,5%.
Secondo Brugaletta l’aumento dell’incidenza potrebbe comunque anche essere legato ad un maggior numero di diagnosi . Mancherebbe, comunque, ancora, la cultura della prevenzione, nonostante le campagne avviate dall’Asp, con inviti personalizzati a sottoporsi agli screening organizzati.

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