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Siracusa. Un appello alla Regione per il finanziamento del viadotto Targia

targia crepa nella trave

La speranza è che la Regione un giorno finanzi un’opera viaria fondamentale di protezione civile a salvaguardia e tutela della pubblica incolumità come il viadotto Targia. Questo, in sintesi, il pensiero di Alfredo Foti, presidente della I Commissione Lavori pubblici, che ricorda come “nonostante un susseguirsi e rincorrersi di annunci da parte di vari esponenti politici regionali, di decreti di finanziamento, appalto e consegna lavori a breve termine, il viadotto di Targia è lì in bella mostra”. E aggiunge: “Da quel lontano febbraio 2013, quando la perizia del Prof. Antonio Badalà ne stabilì il cattivo stato di conservazione e successivamente i responsabili e i tecnici comunali ne predisposero l’interdizione al transito dei mezzi pesanti, il restringimento e il senso unico della corsia di marcia, di mesi ne sono trascorsi ben 22. Da allora più nulla”. E Foti non ci sta. “I cittadini smarriti e disorientati – spiega – continuano a chiederci come sia possibile che i nostri deputati siracusani del parlamento siciliano non siano riusciti a ottenere il decreto di finanziamento di messa in sicurezza e ripristino di un’opera infrastrutturale di tale valenza, la principale via di fuga della zona nord della città a ridosso ed a servizio anche di quello, che fino a pochi anni fa era il più importante polo petrolchimico d’Europa. E intanto le condizioni strutturali sembrano peggiorare a vista d’occhio e questo determinerà un aumento indiretto dei costi e dei tempi complessivi d’intervento”. Foti conclude: “Ancora una volta mi appello al buon senso di tutti gli attori istituzionali di questa vicenda, cui nelle more sta supplendo l’amministrazione comunale, predisponendo gli amministrativi per la realizzazione di una bretella provvisoria e la definitiva chiusura del viadotto entro il 2015, con la speranza, un giorno non lontano, di vederla finanziata dalla Regione”.

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