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Siracusa. Una casa popolare per la famiglia di Salvatore, ma è già occupata da abusivi

correnti famiglia

Salvatore Correnti fa il muratore. Con un lavoro saltuario, tutti i santi giorni sono salti mortali per portare avanti la famiglia: la moglie Rita, il figlio Daniele. Ma a settembre qualcosa sembra cambiare: gli viene assegnata una casa popolare del Comune di Siracusa. Finalmente un alloggio, un punto d’appoggio da cui ripartire. Solo che Salvatore non aveva fatto i conti con la triste realtà: l’appartamento era occupato abusivamente da un’altra famiglia. “E lì ho capito che il nostro sogno era sfumato”, confida a bassa voce Salvatore, con il pragmatismo di chi sospetta che le norme ci sono ma farle rispettare è complicato.
La casa doveva essere sgomberata, ma a tre mesi dall’assegnazione la famiglia Correnti non ha potuto mettere un solo piede in quell’appartamento. “Non riesco a credere al fatto che il Comune non riesca a sgombrare una casa”, ripete.
L’avvocato Egizio Zaccaria, che sta seguendo il caso, è una furia. “E’ impensabile che un Comune non riesca a far rispettare la legge. I miei assistiti hanno diritto ad avere una casa, considerato sia i problemi legati alla salute di un componente sia perché sono stati i primi al sorteggio. E invece si favorisce chi si muove nell’illegalità”. Il legale è intenzionato a fare causa al Comune e allo Iacp. “Daremo una risposta concreta a Salvatore e alla sua famiglia”, fa sapere l’assessore alle politiche sociali, Liddo Schiavo. Tre appartamenti dovrebbero essere sgomberati a breve. “Ma io sento questa cosa da un anno”, replica a distanza Zaccaria.
Il problema delle occupazioni abusive è drammaticamente diffuso. Secondo gli ultimi dati disponibili, Siracusa viaggia attorno al 60% di alloggi popolari occupati illegalmente.

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