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Siracusa. Urban Center, la prima novità del 2017: dov’è e cosa fa

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Sta per diventare realtà l’Urban Center di Siracusa. La ex sala Randone ha ormai cambiato pelle quasi interamente, mancano alcuni dettagli – come la resina sul pavimento – e il completamento degli impianti dopodichè potrà aprire le sue porte a quanti vorranno contribuire a disegnare gli scenari futuri della città. La palazzina adiacente, anch’essa rimessa a nuovo, ospiterà invece gli uffici delle politiche innovative e quelli della pubblica istruzione insieme ad una parte della biblioteca comunale.
I lavori sono cominciati nell’agosto del 2015, finanziati in due tranche con fondi strutturali dell’Ue. A fine febbraio la prevista conclusione, anche in rispetto dei tempi dettati dall’Europa che ne chiede adesso la rendicontazione.
Come spiega l’assessore alla modernizzazione, Valeria Troia, si tratta di un “dove costruire insieme ai cittadini le politiche urbane della città, uno spazio dove sviluppare le competenze di piccoli e grandi, un posto dove un’idea imprenditoriale possa trasformarsi in un’opportunità , uno spazio convegni , una sala lettura. L’Urban Center è la casa della città”.
Un Urban Center – ne esistono già diversi in Italia ed in Europa – si propone come arena di dibattito per amministratori, professionisti, operatori economici, forze sociali, comitati di cittadini e singoli soggetti che intendono contribuire attivamente a delineare il futuro della città.
Secondo gli esperti di settore, un Urban Center può rappresentare per le autorità di governo locale “un’intrigante opportunità per sperimentare nuove forme di democrazia partecipativa e deliberativa, non limitata agli aspetti passivi di tipo comunicativo-informativo, ma finalizzata alla costruzione condivisa delle linee guida delle politiche urbane”.

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