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MCDONALD 03-2018

Siracusa. Via Algeri, scuola di frontiera: vandali ma anche poche attenzioni. Chi si cura dei bimbi della Mazzarona?

via algeri

La chiamano scuola di frontiera. E’ quella di via Algeri, nel popoloso rione della Mazzarona. Considerato un istituto “difficile”, è spesso preso di mira dai vandali. E mostra anche i segni del tempo e di una manutenzione ordinaria non sempre puntuale.
Quel casermone grigio avrebbe anche grandi potenzialità e spazi per aule, laboratori, palestra (attualmente chiusa) e aree esterne per lo sport. Eppure da anni è lasciata al suo difficile vivere quotidiano. Senza grandi mezzi per fronteggiare o contrastare l’andazzo.
La scuola, intesa come insegnati, ci prova con varie iniziative e la vicinanza della dirigenza che è quella della Chindemi di via Basilica. Ma le difficoltà sono oggettive e i tentativi di renderla meno “ostica” spesso lasciati a loro stessi. Come l’apertura al secondo piano della Casa dei Cittadini. E poi la volontà, sempre dichiarata, di trasferirvi il comando della Polizia Municipale.
Nel frattempo la scuola di via Algeri diventa sempre più triste del suo grigio colore esterno. Quasi rassegnata al suo destino di scuola di periferia, verso la quale pochi guardano veramente con attenzione. E i problemi si accumulano. Compresi quelli relativi alle condizioni dello stesso edificio. D’accordo per l’azione ripetuta dei vandali. Ma cornicioni distaccati, armature a vista, corrosione e umidità non sono certo “guasti” attribuibili agli indesiderati visitatori.
Forse perchè di periferia, forse perchè difficile la scuola di via Algeri fa meno notizia per le sue condizioni. Come se i bambini non fossero bambini anche alla Mazzarona, meritevoli come tutti di avere una scuola “normale” anche nel suo contenitore.
E se non si riesce a garantire la sicurezza di una scuola, beh quello diventa un altro discorso: una sconfitta a priori che non può e non deve diventare alibi per non programmare i necessari lavori. Negli anni scorsi vennero messe delle telecamere di videosorveglianza. Peccato però che – pare – non guardino da nessuna parte.

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