• Siracusa. Viadotto di Targia: entro ottobre l'atteso finanziamento rimodulato? La Protezione Civile verso il si. Lavori nel 2015

    Annunci, promesse, retromarce e allarmi vari. In 18 mesi da osservato speciale, il viadotto di Targia è stato protagonista di proclami di ogni tipo.  Parole a cui non sono seguiti fatti. Vuoi per le lungaggini della burocrazia, vuoi per un interesse intermittente della politica. Eppure la svolta potrebbe essere prossima. Ad ottobre per l’esattezza. Quando dovrebbe arrivare l’atteso decreto di finanziamento da parte della Protezione Civile. I fondi erano stati “trovati” nei mesi addietro ma serve una rimodulazione da parte della Regione. Con quel decreto, Palermo sarebbe nelle condizioni di indire la gara d’appalto.  E potrebbe essere il primo passo deciso per avviare i lavori sul viadotto, da febbraio dello scorso anno sottoposto a misure di circolazione particolari. Lavori che, nella migliore delle ipotesi, dopo l’eventuale decreto della Protezione Civile difficilmente potrebbe iniziare entro l’anno in corso.
    Da parte sua, il Comune di Siracusa tiene sotto controllo lo stato di deterioramento del viadotto. Ogni 15 giorni i tecnici di Palazzo Vermexio monitorano il grado di salute del cavalcavia. Ad oggi basso sarebbe il rischio di un aggravamento della situazione o di crolli. Ma Antonio Badalà, che ha firmato la perizia che ha evidenziato i problemi della struttura, anche attraverso SiracusaOggi.it, ha ricordato nelle settimane scorse come senza interventi in un paio d’anni al massimo tutto potrebbe succedere al ponte in cemento armato.

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