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Siracusa, vicenda Open Land: esposto del Comune contro la società

OPEN LAND

Si apre un nuovo, inatteso, capitolo nella lunga e complessa vicenda che da tempo contrappone il Comune di Siracusa alla società “Open Land s.r.l” per la realizzazione di un centro commerciale nell’area che ospitava la “Fiera del Sud”. L’amministrazione comunale ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica dopo il “no” della società al sopralluogo richiesto dall’Ufficio Urbanistica nel cantiere di viale Epipoli, per verificare, a lavori conclusi, il rispetto delle regole nello svolgimento degli interventi, ormai conclusi. Secondo indiscrezioni, per due volte, i tecnici di via Brenta avrebbero chiesto di accedere all’area ottenendo come risposta un assoluto diniego. Secondo il Comune, l’ingresso sarebbe un diritto dell’amministrazione. La polizia municipale, a quel punto, avrebbe denunciato la società alla Procura della Repubblica, a cui spetterà adesso fare chiarezza sulla vicenda. Nel frattempo, una determina dirigenziale stabilirebbe che il Comune di Siracusa non deve alcun risarcimento alla società, al contrario di quanto affermato da una sentenza del Cga, il consiglio di giustizia amministrativa, a cui il gruppo si è rivolto chiedendo un risarcimento danni il cui importo ammonterebbe ad almeno 20 milioni di euro, 40 secondo altre indiscrezioni. In realtà, a quanto pare, il Comune non sarebbe a conoscenza dell’esatta cifra, in quanto la perizia presentata dalla società sarebbe stata consegnata soltanto al Cga, senza che una copia sia mai arrivata agli uffici del palazzo di vetro. Secondo il Comune, la società non avrebbe acquisito il necessario “Nulla osta” da parte della Soprintendenza ai Beni culturali per l’esecuzione dei lavori in un’area tutelata come quella delle Mura Dionigiane. Argomento spesso al centro di battaglie anche da parte delle associazioni ambientaliste del territorio, con interventi in diverse sedi, oltre che con sit-in di protesta.

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