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Siracusa. Vicenda Sai 8, Miceli (Cna): “Garanzie per le imprese dell’indotto”

acquedotti

Preoccupazione per il futuro delle imprese che lavorano per conto della Sai 8. La esprime la Cna di Siracusa dopo la sentenza di fallimento della società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia. Le aziende dell’indotto sono 25, con circa 300 dipendenti . Si occupano prevalentemente di manutenzione, installazione e scavi. “Le imprese – spiega Gianpaolo Miceli- stanno continuando a lavorare, per garantire un servizio che è indispensabile per il territorio. Lo fanno per senso di responsabilità, ma è chiaro che attendiamo a breve dei chiarimenti in merito alle prospettive nell’immediato e nel lungo periodo”. Secondo indiscrezioni, dopo la sentenza di fallimento, sarebbero stati nominati 3 commissari che decideranno quali saranno i percorsi da intraprendere, anche per garantire i creditori della società. “Le imprese in questione- prosegue Miceli- hanno già avuto in passato un problema di crediti vantati da Sai 8, per circa 600 mila euro complessivi. E’ stato stilato un piano di rientro, che la società sta rispettando. Oltre al pregresso, c’è però, evidentemente, l’ordinario. Se non si individuasse una soluzione adeguata, molte delle aziende rischierebbero addirittura la chiusura, basando la maggior parte della loro attività proprio sulle commesse di “Sai 8″.

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