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Siracusa. “Villa Reimann abbandonata dal Comune, arriva l’ispettore della Regione”

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“E’ solo grazie all’impegno dei volontari che Villa Reimann, patrimonio inestimabile della città di Siracusa, resiste, solo grazie a chi, con il proprio lavoro e l’amore per questa eredità materiale e spirituale, evita che tutto crolli definitivamente”. Non è tenera la disamina del deputato regionale Vincenzo Vinciullo, dopo aver visitato, ieri mattina, la mostra allestita nei locali di via Necropoli Grotticelle. Il presidente della commissione Bilancio dell’Ars cita le associazioni, per elogiarne l’attività: “Amici di Christiane Reimann”, “Italia Nostra Onlus”, il “Consorzio Universitario Archimede”. Eppure, il lavoro svolto da questo folto gruppo,secondo Vinciullo fa “a pugni con lo stato di assoluta precarietà in cui versano la villa e la dependance, con evidenti crepe che mettono a serio rischio le strutture portanti dei due edifici, con gli infissi cadenti, con le grondaie otturate , perfino da piante di fico d’india. Le mura perimetrali della Villa- continua Vinciullo-sono crollate,in alcuni punti, mettendo a rischio l’incolumità dei passanti e la sicurezza della villa stessa. La ringhiera , in pietra traforata, nonostante una mia precedente denuncia, continua ad essere abbandonata, nel giardino con pezzi che sono scomparsi in maniera evidente. E dire che i lavori, potrebbero costare solo qualche centinaio di migliaio di euro”. Da questo punto di vista, il Comune, attraverso l’assessore Francesco Italia ha annunciato, nei giorni scorsi, l’avvio di lavori che dovrebbero parzialmente risolvere il problema della tenuta del muro di cinta. “Il giardino-tuona poi il parlamentare regionale- affidato ad una società, è in uno stato di totale abbandono, con i frutti che cadono per terra, marcendo”. La proposta di Vinciullo e che i frutti vengano, invece, donati alla Caritas Diocesana per essere distribuiti ai meno abbienti anziché sprecarli. Poi una serie di altre sollecitazioni: “Si chieda all’Assessorato Regionale ai Beni Culturali di assegnare alla Villa e ai terreni circostanti il livello di protezione massimo, cioè Tre. Si chieda immediatamente alla Sovrintendenza di Siracusa di porre il vincolo ad una serie di Tombe, appartenenti all’antichità Greco- Romana”. Secondo quanto fa sapere Vinciullo, inoltre, un ispettore già nominato dall’assessorato regionale ai Beni culturali dovrebbe verificare le condizioni in cui versa la villa.

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