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Siracusa,Tares. “Aree non servite”, riduzione del 60%. Solo raccomandazione per l’amministrazione

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Aree non servite, novità sul pagamento della Tares con l’emendamento approvato dal Consiglio Comunale di Siracusa, presentato da Alessandro Acquaviva e Alfredo Foti. Nel regolamento della tassa sui servizi, licenziato venerdì dall’assise, viene perfezionata  la definizione  di “aree non servite”, utile per chiedere l’esenzione dal pagamento – o la sua riduzione – quando la distanza tra l’utenza e il cassonetto più vicino è  di 1.000 metri, calcolati a partire dal ciglio della “strada di uso pubblico” .Questo, spiegano Acquaviva e Foti,  “permette  a quanti abitano in strade  private cedute al Comune ma non ancora acquisite al patrimonio comunale, e in quelle strade private riconosciute di uso pubblico di accedere alla riduzione del 60%  qualora sia soddisfatta la condizione della distanza. L’emendamento  va incontro alle esigenze degli utenti delle zone periferiche del territorio considerati spesso cittadini di serie B”. Il provvedimento, al momento, avrebbe però soltanto valore di raccomandazione per l’Amministrazione, chiamata ad inerirlo nel capitolato del nuovo bando per l’assegnazione del serivizio. “La legge vieta oggi riduzioni superiori al 30%”, precisa il consigliere Salvo Castagnino.

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