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Sistema Siracusa: continuano gli interrogatori di garanzia, chiesta la scarcerazione di Verace e Guastella

interrogatorio

Continuano gli interrogatori di garanzia nei confronti degli indagati dalla Procura di Messina sul cosiddetto “Sistema Siracusa”. A parlare davanti al gip il consulente tecnico Mauro Verace, accusato di corruzione e di falso. La consulenza sul centro commerciale di Epipoli e discarica Cisma di Melilli gli era stata affidata dall’ex pm Longo, attualmente agli arresti nel carcere di Poggioreale nell’ambito della stessa inchiesta. L’interrogatorio è durato poco meno di due ore e in quel frangente il professionista ha fornito al sua versione dei fatti, respingendo ogni addebito: “tutto fatto secondo correttezza”, ha spiegato. Il suo difensore ha chiesto la scarcerazione di Verace, essendo venute meno le esigenze cautelari.
Identica richiesta formulata dal legale del giornalista Pino Guastella, finito ai domiciliari. Ha confermato i rapporti amichevoli con l’avvocato Piero Amara (anche lui arrestato, ndr) per via dell’amicizia con il padre. Guastella ha anche detto di aver ricevuto un aiuto economico da Amara per far fronte alle spese di pubblicazione del suo giornale, il “Diario 1984″, avendo attraversato dal 2011 al 2016 un periodo di difficoltà nella gestione. Aiuto economico quantificato in non meno di 5.000 euro al mese. Non per questo ci sarebbe stata una attività di stampa “a comando”. E come ulteriore prova ha prodotto i contenuti di una conferenza stampa nel corso della quale veniva attaccato dalla consigliera comunale Simona Princiotta, facendo notare come quest’ultima già allora fosse difesa dall’avvocato Giuseppe Calafiore (anche lui agli arresti nella stessa inchiesta, ndr).

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