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Smog, qualità dell’aria: un rapporto inserisce la zona di Priolo tra le aree più inquinate

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Ozono, diossido di azoto e Pm 2,5: sono gli invisibili nemici che si nascondono nell’aria italiana. Il Belpaese ha l’aria più inquinata fra i grandi d’Europa: si registra il maggior numero di morti per inquinamento atmosferico. Lo rivela il rapporto “La sfida della qualità dell’aria nelle città italiane”, presentato al Senato a Roma dalla Fondazione sviluppo sostenibile.
Si guadagna attenzioni, poco lusinghiere, l’area di Priolo citata al quarto posto tra quelle dove il particolato fine uccide di più. Prima Milano con il suo hinterland, poi Napoli, Taranto e quindi l’area industriale di Priolo. A seguire, le zone industriali di Mantova, Modena, Ferrara, Venezia, Padova, Treviso, Monfalcone, Trieste e Roma.
L’Italia, si legge nel rapporto, ha circa 91.000 morti premature all’anno per inquinamento atmosferico, contro le 86.000 della Germania, 54.000 della Francia, 50.000 del Regno Unito, 30.000 della Spagna.
Il nostro paese ha una media di 1.500 morti premature all’anno per inquinamento per milione di abitanti, contro una media europea di 1.000.

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