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Solarino. Bando da un euro, Comune nell’occhio del ciclone. Scorpo: “Tutto legittimo”

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Bandi di progettazione da un euro. Li ha pubblicati il Comune, scatenando aspre polemiche e arrivando sul tavolo dell’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione.  A chiederne l’intervento, l’Oice, associazione degli ingegneri, gli architetti e i consulenti tecnico-economici aderente a Confindustria, secondo cui i bandi di progettazione ad un euro dell’amministrazione Scorpo sarebbero in netto contrasto con la normativa che riguarda i contratti pubblici. Bandi che danneggerebbero pesantemente le dinamiche di mercato e la qualità del servizio, secondo gli ingegneri e gli architetti dell’Oice.  Prima ragione di preoccupazione, il corrispettivo a base di gare, “assolutamente irrisorio, tale da determinare l’azzeramento dei compensi per importanti e complesse attività come quelle che si intendono affidare”. Un caso analogo si è presentato l’anno scorso con un bando pubblicato a Catanzaro. Anche la Fondazione Inarcassa punta l’indice contro il Comune di Solarino, tanto da inviare due diffide all’amministrazione comunale. La ragione del rammarico è più o meno analoga a quella espressa da Oice. La fondazione parla di “retribuzione simbolica, insufficiente non solo a remunerare l’opera professionale dell’aggiudicatario ma anche a recuperare eventuali spese sostenute”. La richiesta è quella del ritiro immediato. I  bandi riguardano lavori di efficientamento energetico degli edifici che ospitano le scuole Papa Giovanni XXIII e Archimede, rispettivamente primaria e media. Ma il sindaco, Sebastiano Scorpo non ci sta. Non intende passare per un primo cittadino che utilizza metodologie non perfettamente in linea con quanto la legge consente. “L’avviso è riconosciuto valido- spiega- anche alla luce del decreto legge 50 del 2016. Il ministero delle Infrastrutture lo ha detto a chiare lettere anche rispondendo ad una specifica interrogazione parlamentare. Da puntualizzare, inoltre, che l’incarico è gratuito, ma la direzione dei lavori vede un impegno economico di 38.000 euro. Era l’unica strada perseguibile per assicurare lavori di efficientamento energetico a due edifici importanti come le scuole e mi sembrava molto importante assicurare questi interventi al mio territorio. Consideriamo sempre- aggiunge Scorpo- che i Comuni non possono contare su trasferimenti cospicui. Al contrario le decurtazioni da parte di Stato e Regione sono, anno dopo anno, sempre più pesanti, tanto da non consentire, se non con la soluzione che abbiamo individuato, alcuna possibilità di intervento”.

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