MULTICAR

Avola. Straordinario rinvenimento archeologico tra le rocce: Sono le ossa di un elefante nano?

ossa elefante nano

Incredibile ritrovamento archeologico in un costone roccioso tra il lido Pantanello e lo chalet ad Avola. Sporgenti dalla parete le ossa di un elephas mnaidriensis, un elefante nano di circa duecentomila anni fa.
A notare le ossa incastrate nel muro è stato un giovane che ha segnalato la presenza dei fossili del tutto somiglianti alle ossa di una cassa toracica umana. Non appena i professionisti hanno avuto modo di vedere i reperti da vicino non hanno avuto dubbi. I fossili sono costituiti dalla parte superiore del cranio che comprende l’osso palatino e i due molari superiori, tipici dei plantigradi ruminanti, che rendono inequivocabile l’identificazione dello stesso. Le ossa sono dell’elephas mnaidriensis, la specie del mammifero è vissuta in Sicilia fino all’ultima glaciazione wurmiana di diecimila anni fa, che la estinse.
A raccogliere la segnalazione del giovane avolese sono stati gli attivisti del Movimento cinque stelle di Avola. I pentastellati hanno incaricato due persone qualificate di effettuare un sopralluogo. L’osteoantropologa Elena Varotto e il geologo Andrea Alderuccio recatisi sul posto, insieme ad alcuni attivisti del M5S, hanno compreso subito di cosa si trattasse.
Gli attivisti hanno annunciato che provvederanno a fare le segnalazioni alle autorità competenti e a vigilare sull’iter di recupero del fossile. “Vi terremo informati – ha detto Anzalone del meetup di Avola – ricordandovi che fare rete e darci le segnalazioni ci renderà tutti partecipi di un sistema comunitario di cittadini che agiscono per il bene delle proprie città”.

Corrado Parisi

 

Comments are closed.

Siracusa City Play store android
Siracusa City App store