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Tagli al numero dei consiglieri comunali, via i quartieri: le novità decise dall’Ars

consiglio comunale

I consiglieri comunali di Siracusa passano da 40 a 32, cancellati i consigli di circoscrizione. Tagli alle indennità di sindaco e amministratori, incluso il “gettone” di presenza dei consiglieri comunali.
Dalla prossima tornata amministrativa, saranno queste le principali novità per il capoluogo in base a quanto votato in Assemblea Regionale Siciliana. Diventano, infatti, legge i tagli nei Comuni siciliani dopo lo tsunami di Gettonopoli.
Si “salvano” le commissioni consiliari anche nei Comuni sotto i 10 mila abitanti e i consigli di quartiere nelle città metropolitane di Palermo, Messina e Catania. Per il resto, i tagli dovrebbero garantire un risparmio alle casse pubbliche con la “sparizione” in tutta la regione di circa 1.300 consiglieri comunali sui circa 6.200 attuali e il contenimento della spesa.
Ma la scelta di cancellare le circoscrizioni – ad eccezione di quelle delle tre principali città siciliane – ha trovato il voto contrario del deputato regionale siracusano, Enzo Vinciullo. “E’ una norma che penalizza di fatto solo Siracusa. Ci si dimentica delle specificità delle frazioni di Cassibile e e Belvedere che adesso ritroveranno spinta nella richiesta autonomistica non potendo neanche contare sui consigli di circoscrizione. Avevo proposto di mantenere anche per Siracusa, quarta città dell’isola, i quartieri anche se con cariche a titolo gratuito. L’Ars ha detto no. Ne prendo atto ma mi sembra una manovra volta a consolidare lo strapotere delle deputazioni regionali di Catania, Messina e Palermo”, spiega senza infingimenti l’esponente di Ncd.
“Una legge giusta che equipara la Sicilia al resto dell’Italia: l’unica mia contrarietà rimane la scomparsa delle circoscrizioni e dei consigli di quartiere di Siracusa”, è il commento dei deputati regionali Bruno Marziano e Marika Cirone Di Marco.

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